Il turco, Interno Verde e Studio Nilo continuano a raccogliere foto, documenti e racconti legati alle Mura cittadine, con un sito dedicato

Le Mura di Ferrara come luogo vivo aperto al futuro e ricco di memoria collettiva: è da questa convinzione che nasce il progetto MultiMura (ancora aperto), presentato lo scorso 18 aprile all’ex Teatro Verdi, con la presentazione dell’archivio sentimentale e la proiezione del video realizzato in occasione di “Prendi Posizione!”, l’esperimento di data art partecipata svoltosi a fine marzo a Porta San Pietro.

Con questo progetto, ideato e portato avanti dall’associazione Il turco, Interno Verde e Studio Nilo, si sono raccolte fotografie, ricordi e filmati per mostrare come la comunità ferrarese nei decenni ha vissuto questo spazio simbolo della città. Licia Vignotto, responsabile dell’iniziativa, ha spiegato come questa abbia voluto indagare sulla «rappresentazione e percezione dei ferraresi delle loro Mura», attraverso il  coinvolgimento delle istituzioni cittadine, dei giovani e giovanissimi: gli studenti e studentesse dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” attraverso un «laboratorio di narrazione» hanno svolto diverse interviste a residenti, mentre altri contributi (spesso inediti), foto e ricordi sono pervenuti agli organizzatori via mail. Importante anche il coinvolgimento di studenti e studentesse di UniFe iscritte al corso di Manager degli Itinerari Culturali. Le immagini raccolte (nelle fototeche, nella biblioteca di Palazzo Bonacossi, in archivi privati e non) vanno da fine XIX secolo fino ai giorni nostri, mentre i ricordi e le testimonianze dalla seconda guerra mondiale a oggi.

L’archivio – come detto, sempre in progress – si può consultare liberamente qui: https://internoverde.it/ project/multimura/

Tra i racconti, quelli dedicati ai rifugi antiaerei, al Busker Garden, agli slittini nelle giornate nevose, ai primi baci, alla Straferrara e al motocross, ai “camminatori amatoriali”, lale cacce al tesoro, agli incontri fortuiti e a molto altro.

Una sezione del sito è dedicata alle interviste – sopra accennate – compiute dai giovani “cronisti” della Dante a donne e uomini; come quella di Giacomo a Paolo, 82 anni: «Quando mio nonno Paolo aveva 18 anni si ritrovava al bar Astoria nelle sere d’estate. In un gruppetto di dieci, dodici amici, con le macchine, andavano dopo cena nel sottomura di fronte al cimitero di Quacchio e le parcheggiavano in strada. Una volta scesi, grazie al loro amico detto l’Assassino, che portava la palla, cominciavano lunghe partite a pallone illuminate dai fari delle auto, perché non c’erano campi illuminati, erano i primi anni Sessanta. Le partite finivano per due motivi: o la polizia gli sequestrava il pallone perché non si poteva giocare oppure si scaricavano le batterie (delle auto)». Il resto del racconto, sul sito sopraindicato, dove si può trovare anche la sezione “Commenti autorevoli” con citazioni – oltre a quelle di Bassani presenti in una sezione a parte – di Tolstoj, Ungaretti, Bacchelli e molti altri.

Andrea Musacci

(Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 24 aprile 2026)

 

Foto Marco Frilli.

Foto Luca Cavallari, Ferrara, San Giorgio, 1940 ca.

(https://internoverde.it/project/multimura/)

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