La sera del 6 maggio alle ore 21.15 la parrocchia di San Giacomo all’Arginone (Ferrara) ospita la Veglia di preghiera per le vocazioni

La Chiesa tutta ci propone, nel tempo pasquale, di pregare per le vocazioni. In senso generale per tutti coloro che hanno riconosciuto la propria vocazione, ovvero quale chiamata unica e personale il Signore ha rivolto loro, per rendere il suo amore concreto, visibile, sperimentabile. Diviene così l’occasione per pregare affinché ciascuno possa crescere nella fedeltà alla vita con Dio, e pregare per coloro che ancora non hanno riconosciuto il suo progetto su ciascuno e nemmeno lo cercano.

Quando lo sguardo amorevole e creativo di Dio ci raggiunge in modo del tutto singolare in Gesù, la nostra vita cambia. E nella misura in cui lo accogliamo, «tutto diventa un dialogo vocazionale, tra noi e il Signore, ma anche tra noi e gli altri. Un dialogo che, vissuto in profondità, ci fa diventare sempre più quelli che siamo: nella vocazione al sacerdozio ordinato, per essere strumento della grazia e della misericordia di Cristo; nella vocazione alla vita consacrata, per essere lode di Dio e profezia di una nuova umanità; nella vocazione al matrimonio, per essere dono reciproco e generatori ed educatori della vita» (Francesco, Messaggio Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, 2022).

Papa Francesco ci ricorda che la pastorale è sinodale, ovvero è un cammino insieme, in cui sono valorizzati i carismi che lo Spirito dona secondo la vocazione e il ruolo di ciascuno, vissuti attraverso un dinamismo di corresponsabilità. Diventa così un imparare gli uni dagli altri, formando un meraviglioso poliedro, che è la Chiesa di Gesù. Ognuno ha la propria vocazione e ciascuna è a servizio delle altre, e tutte insieme collaborano alla missione di annunciare il Vangelo e portare a tutte le genti la salvezza che viene dal Signore. 

La vita missionaria marca in maniera insistente la spinta della Parola ad esser lasciata correre fino agli estremi confini della terra ma anche i confini più ristretti della propria casa, dell’ambiente lavorativo, della quotidiana realtà possono essere riconosciuti come terreno nel quale disperdere il seme buono di Dio che attecchisce nel dialogo feriale, da persona a persona (Francesco, Evangelii gaudium, 169). C’è un annuncio reciproco tra le vocazioni, ancora tutto da riconoscere e da osservare attentamente per imparare ad ascoltare il racconto, la narrazione di quel meraviglioso poliedro che la vita dello Spirito intende continuare a tessere lungo i tempi della storia e della Chiesa.

L’immagine del poliedro, che è di Papa Francesco, indica la pluralità delle vocazioni e la loro complementarietà. Il movimento che s’innesta tra le diverse facce del poliedro intende descrivere la circolarità dell’annuncio reciproco e la tridimensionalità ci ricorda la varietà dei  punti di osservazione e l’invito ad imparare gli uni dagli altri.

Don Giampiero Mazzucchelli

Direttore Ufficio diocesano per la Pastorale delle Vocazioni

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DECINA DEL ROSARIO PER LE VOCAZIONI

L’Ufficio Pastorale Vocazioni propone una decina del Rosario al giorno, in particolare con l’intenzione per i giovani, perché abbiano il coraggio di lasciarsi suggerire da Dio la via per incontrare la vita vera, e tutti i preti, consacrate e consacrati, affinché sappiano testimoniare con gioia la loro vita di figli e vivere in comunione con tutte le vocazioni (arcidiocesiferraracomacchio.org).

Articolo pubblicato su “La Voce” del 28 aprile 2023

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