• Redazione

In merito ai fatti di Goro: le parole del Vescovo

Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Cari genitori e parrocchiani di Goro e Gorino,

in merito ai fatti di Goro, pubblicati su quotidiani e siti locali nei giorni scorsi, riguardanti presunte azioni discutibili durante il corso in preparazione alla Cresima dei Vostri figli da parte del parroco, di alcuni catechisti della parrocchia e del Movimento Rinnovamento nello Spirito Santo, dopo aver fatto una puntuale verifica, preciso quanto segue:

1. il Rinnovamento nello Spirito Santo non è una setta, ma un movimento ecclesiale approvato dalla Santa Sede e dalla CEI che da quarant'anni, dal 1980, ha proposto a migliaia di parrocchie 'la scuola di evangelizzazione Sant'Andrea' con una visione, una metodologia e un programma di formazione. La scuola è stata apprezzata da molte comunità e si è sempre più diffusa;

2. il corso Vita Nuova, pubblicato dalle Edizioni Paoline, formato da sei incontri, è stato proposto nella parrocchia di Goro dal 5 marzo al 1 maggio 2022, nei giorni di sabato e domenica, dalle ore 15 alle 17. Erano presenti il parroco, due catechiste parrocchiali e quattro catechisti e catechiste del Rinnovamento nello Spirito Santo. Il corso ha cercato di coinvolgere con parole, segni, giochi e dinamiche tutti i presenti. I segni utilizzati dai catechisti della scuola di evangelizzazione - la corona in testa, la catena chiusa in un lucchetto in una scatola, gli elastici da tendere tra le due mani, il ramo secco, la farina e l'argilla, piccola serra trasparente, ad esempio - non hanno nulla di oppressivo o di ossessivo, non limitano la libertà delle persone, ma stimolano la partecipazione e l'incontro, la conoscenza e l'esperienza di fede. Infatti, i ragazzi hanno partecipato attivamente all'ascolto, alla preghiera, ai segni e alle dinamiche con il coinvolgimento personale senza mai esternare disagio o insofferenza.

È evidente che trattandosi di un'esperienza nuova, che coinvolge i soggetti in maniera diretta, può aver suscitato qualche sorriso, ma tutto si è svolto nell' ambito delle normali dinamiche di un gruppo di preadolescenti. Gli insegnamenti del percorso di fede tradizionale, che pure i ragazzi hanno svolto nel corso dell'anno, seguendo i Catechismi della CEI, non vengono stravolti o cambiati, ma semplicemente integrati;

3. la Messa al sabato sera a Goro, quando don Michele invita altri sacerdoti, non è altro che una normale celebrazione eucaristica, con una preghiera allo Spirito Santo. Non si tratta - come è stato detto e scritto di 'santoni' - ma di bravi e preparati sacerdoti in Teologia;

4. la necessità richiamata da don Michele ai genitori dei bambini che frequentano il cammino di Iniziazione cristiana (prima Confessione, prima Comunione, Cresima) di partecipare al percorso completo degli incontri e delle iniziative, per poter essere ammessi ai Sacramenti, è la prassi indicata a tutte le parrocchie dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, in linea con gli orientamenti dei Vescovi italiani. Non si tratta di una imposizione, ma di un impegno derivante da una scelta consapevole, di cui si fanno carico in primo luogo i genitori, che 'liberamente' chiedono i sacramenti per i figli. La celebrazione dei sacramenti non segue il ciclo scolastico, ma la frequentazione completa del percorso di catechesi.

Pertanto, quanto scritto dai mezzi di comunicazione sociale in seguito alle proteste di pochi genitori non corrisponde alla verità dei fatti, e deve essere smentito e ratificato; come anche le offese, le minacce a don Michele, ai catechisti estese anche alla Chiesa sui social sono vergognose. Mi auguro che si ponga fine alle insinuazioni, agli articoli che non corrispondono al vero, alle minacce, offese e calunnie. Diversamente l'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio procederà alle azioni necessarie per tutelare il parroco, i catechisti e anche l'impegno della Chiesa.

Mi auguro anche che questa vicenda si concluda con la responsabilità di tutti - genitori, catechisti, parroco - e si possa dare anche ai bambini, ai ragazzi e al paese un segno di ripresa della normale attività catechistica e celebrativa, di collaborazione franca e corretta ad ogni iniziativa educativa della parrocchia di Goro e Gorino. Attorno ai nostri ragazzi, spesso disorientati e confusi da messaggi diversi, c'è bisogno di un'alleanza educativa di Istituzioni, parrocchia e famiglie per accompagnarli nella crescita, nella responsabilità e anche nella fede. C'è bisogno di chiarezza e di impegno comune, senza pretese, mettendo in campo la passione di tutti. Da parte del parroco e dei catechisti è assicurato l'impegno a promuovere ogni forma di comunicazione puntuale e di condivisione sulle iniziative che verranno proposte in futuro. Il processo di coinvolgimento sul piano della consapevolezza e della partecipazione ad ogni azione pastorale richiede gradualità e pazienza, in modo che ognuno sia parte attiva della vita comunitaria. Sotto questo aspetto, per ognuno c'è sempre da imparare e la Chiesa (il Sinodo che stiamo vivendo ne offre testimonianza tangibile) è disposta ad ascoltare e anche ad accettare eventuali critiche e suggerimenti costruttivi. Cosa diversa è manipolare la verità in maniera strumentale. Ogni conflittualità allontana, divide e non costruisce la comunità.

Mentre attendo di incontrarVi e pregare con Voi S. Antonio, in un momento non facile per il mondo dei nostri pescatori, ai cordiali saluti unisco la mia paterna benedizione e l'invocazione del dono dello Spirito Santo: spirito d'amore, di giustizia e di pace.


4 giugno 2022

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