Iera sera, 1° settembre, nell’hospice di Campagnano di Roma, padre Ricardo Aníbal Linares, è tornato alla casa del Padre. Padre Linares, 61 anni, argentino, sette anni fa è stato l’ultimo dei teatini a lasciare Ferrara e la chiesa su corso Giovecca.

Attualmente risiedeva a Casa Santa Teresa, Caprarola, nel viterbese, Diocesi di Civita Castellana. L’istituto religioso di diritto pontificio dei teatini, sorto con lo scopo di restaurare nella Chiesa la regola primitiva di vita apostolica, fu fondato nella Basilica di San Pietro in Vaticano a Roma il 14 settembre 1524 da san Gaetano Thiene e Gian Pietro Carafa (all’epoca episcopus theatinus, cioè Vescovo di Chieti, da qui il soprannome di teatini) e fu approvato da papa Clemente VII.

LE SUE PAROLE DOPO L’INCONTRO COL PAPA

Esattamente due anni fa, come “Voce” avevamo contattato padre Linares in occasione dei 500 anni dalla nascita dell’ordine dei chierici regolari Teatini, risalente al 1524. Giubileo che, il 14 settembre 2024, aveva visto l’incontro con Papa Francesco nella Basilica di San Pietro a Roma. 

«È stata un’esperienza indimenticabile – ci raccontò commosso padre Linares -, fondamentale per rinnovarci nello spirito originario della nostra comunità. Da parte di papa Francesco è stata una vera grazia quella di incontrarci».

I TEATINI A FERRARA

Nella nostra città, su corso Giovecca, si trova la chiesa di Santa Maria della Pietà, detta dei Teatini, progettata da Luca Danese fra il 1622 ed il 1635. Chiesa che è chiusa e inagibile dal sisma del 2012. La progettazione dell’intervento è in corso di attuazione. Fino al 2019, si è celebrato nella sagrestia, mentre da sette anni l’unico ambiente aperto è l’Oratorio con accesso da via Cairoli, gestito da alcuni laici. Come detto, padre Linares era stato l’ultimo teatino a lasciare Ferrara, nel 2019, ed era rimasto l’unico dal 2016. Negli anni precedenti, invece, oltre a lui ve ne erano altri due – un altro padre e un fratello laico consacrato -, per lo più impegnati nelle Confessioni in Cattedrale e in altre parrocchie.

La storia dei teatini a Ferrara è stata travagliata: con le soppressioni napoleoniche, hanno dovuto lasciare la città fino a metà del secolo scorso, quando vi sono tornati con una presenza continua e la chiesa è diventata prima parrocchia poi succursale della Cattedrale (mentre in passato era chiesa conventuale). Nel 2000, i teatini hanno quindi riacquistato la titolarità della chiesa, ancora di loro proprietà.

Non vuoi perderti nemmeno un articolo? Abbonati qui!