L’appello lanciato su Avvenire dal prof. Eugenio Mazzarella sta raccogliendo migliaia di adesioni in tutta Italia, compresa quella di Rete Pace Ferrara: il presidio settimanale di domani, 12 agosto, davanti al duomo cittadino sarà dedicato proprio a questo

«Basta. Se avete carità, basta voi che uccidete. Basta voi che mentite. Basta voi che non fate niente. Basta se ancora siete qualcosa che somiglia a un uomo. E il Nobel per la pace datelo ai bambini di Gaza, morti per la pace che non hanno mai conosciuto. È una proposta ufficiale, che invito questo giornale a fare propria».

Si concludeva con queste parole la lettera di Eugenio Mazzarella, professore ordinario di Filosofia teoretica alla Federico II di Napoli, inviata al quotidiano Avvenire che l’ha pubblicata lo scorso 4 agosto.

In pochi giorni, sono state migliaia le adesioni (si può aderire scrivendo a petizione.gaza@avvenire.it), anche di politici e personalità del mondo della solidarietà, della cultura e del lavoro.

Importanti anchè le parole di padre Ibrahim Faltas, direttore delle scuole della Custodia di Terra Santa: «Riconoscere ai bambini di Gaza il premio Nobel per la pace significa dare ancora valore alla parola pace, significa fermare nella storia il diritto alla memoria per i bambini che non potranno diventare adulti e il diritto a un futuro di pace per chi è sopravvissuto all’orrore e all’odio».

Nel nostro territorio, un’adesione collettiva è giunta oggi dalla Rete Pace Ferrara (che raccoglie anche singoli e associazioni cattoliche).

In un comunicato, la Rete spiega: «Come Rete Pace Ferrara aderiamo alla proposta del prof. Mazzarella alla quale è dedicato il Presidio previsto in piazza Cattedrale mercoledì 12 agosto alle ore 19. Un anno fa nel nostro primo Presidio per Gaza, mercoledì 6 agosto 2025, leggemmo per ore in piazza i 18.500 nomi dei piccoli uccisi, fino a quel momento, dalle bombe israeliane, dalla fame, dalle malattie e dalla carestia indotta. Molti altri minori sono morti da allora, moltissimi sono gli orfani e i bambini mutilati; tanti i minori arrestati e torturati nelle carceri di Israele. Numeri di un genocidio.

Assegnare il Nobel ai bambini di Gaza – prosegue il comunicato – significherebbe mettere al centro coloro che non hanno deciso la guerra e tuttavia ne hanno pagato e continuano a pagare il prezzo più alto».
Nel corso del Presidio di mercoledì 12 agosto si alterneranno interventi e letture; verranno inoltre fornite informazioni su questa petizione e anche sulla proposta di legge di iniziativa popolare “Un’altra difesa è possibile”.
«Assegnare il Nobel per la pace ai bambini e alle bambine di Gaza – conclude la Rete Pace – significherebbe consegnare il più alto riconoscimento mondiale per la pace a coloro ai quali il mondo non è stato capace di garantirla».
(Foto caritas.it)

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