Un prete della nostra arcidiocesi ci narra il suo recente pellegrinaggio con l’UNITALSI, tra acqua, flambeau, lacrime e incontri

di don Paolo Cavallari

Quest’anno ho voluto partecipare al pellegrinaggio a Lourdes organizzato dalla UNITALSI regionale dell’Emilia-Romagna. Più di 500 partecipanti; da Ferrara più di 50. Un po’ dispiaciuto per essere l’unico prete della nostra diocesi. Parte sono andati in treno, parte in aereo da Bologna. Come sempre l’organizzazione dell’UNITALSI è meravigliosa!
Anche se l’aereo è partito in ritardo di oltre un’ora, tutto è andato bene (a parte qualche turbolenza…). Quest’anno 2026 il pellegrinaggio spirituale aveva come tema L’Annunciazione; nel 2027 La Visitazione; nel 2028 Il Magnificat. E, come sempre il momento forte comunitario alla Grotta è la celebrazione Eucaristica per tutti i pellegrini italiani. Due Vescovi celebranti e tanti sacerdoti. Ciò che colpisce in tutte le celebrazioni è l’attenzione ai malati e il servizio a loro fatto dai volontari.
Un momento da me vissuto intensamente è stata la Via Crucis sul monte, non tanto per le immagini delle varie stazioni ma soprattutto per le riflessioni attualizzate su quanto oggi si vive nel mondo. Mi è piaciuto molto il gesto dell’acqua al termine della Via Crucis: ognuno ha ricevuto un po’ d’acqua sulle mani
lavandosi il volto come ha fatto Bernardetta su invito di Maria, ricordando il grande Lavaggio del Battesimo. Domenica scorsa al posto dell’atto penitenziale ho ripetuto questo gesto qui in parrocchia a Mizzana.

Bellissima come sempre la solenne Santa Messa Internazionale nella grande chiesa S. Pio X. I francesi, dal punto di vista liturgico, veramente sono perfetti. Altro momento molto sentito è stata la processione e adorazione eucaristica, che, causa il troppo caldo, si è tenuta dentro la chiesa di S. Pio X per l’attenzione ai malati. Dal punto di vista non solo religioso-devozionale, ma anche coreografico, suggestiva è la processione aux Flambeaux durante la sera. Quante persone, quante preghiere, quanti canti, in tutte le lingue, rivolte al Signore e a Maria! A fine settembre, quando papa Leone andrà a Lourdes, ha già detto che vuol partecipare come tutti i pellegrini con il suo flambeau acceso dietro Maria. Oltre la visita guidata sui passi di Bernardetta in Lourdes, è stata molto bella sia la partecipazione alla liturgia di Riconciliazione con le Confessioni, sia a quella della Unzione degli Infermi. Mentre ungevo una signora in carozzella, commossa, è scoppiata in lacrime continuando a ringraziare…
Io poi, insieme al mio angelo custode Roberto, ci siamo presi due momenti più personali: un momento di adorazione del SS.mo Sacramento nella cappella della adorazione e l’ultimo giorno a comperare qualche ricordo da portare a casa, con l’acqua di Lourdes. Prima di ripartire per andare all’aeroporto, alcuni unitalsiani mi hanno portato a pranzare presso il ristorante con cucina italiana…e a tavola ho conosciuto un signore dell’Unitalsi di Carpi che mi ha colpito per la sua straordinaria capacità di parlare della pastorale unitalsiana, con uno zelo per i malati e per i pellegrini che anche noi preti dovremmo imparare. Per questo mi sono ripromesso che il prossimo anno ritornerò a Lourdes invitando altri sacerdoti a partecipare. Ne vale la pena davvero.

 

(Foto Unitalsi Ferrara)

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