La decisione avviene dopo una lunga fase di ricerca e raccolta su tutti i testi non solo editi, ma soprattutto sulla gran mole di materiale inedito riguardante la serva di Dio

L’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio è lieta di comunicare che oggi, 29 giugno, solennità dei SS. Pietro e Paolo apostoli, il Delegato Episcopale, il giudice istruttore rev.do dott. don Davide Benini, conformemente all’art. 120 dell’Istruzione Sanctorum Mater, e del n. 27 lett. b) e c) delle Normae Servandae, ha emesso il decreto di pubblicazione degli atti circa l’Inchiesta diocesana di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio Laura Vincenzi (n.1963 – m.1987), membro dell’Azione Cattolica di questa nostra Arcidiocesi.

Con il decreto di pubblicazione degli atti, il delegato episcopale manifesta la sua decisione definitiva di voler procedere alla chiusura dell’inchiesta diocesana mettendo a disposizione gli atti processuali agli aventi diritto, ossia al Promotore di Giustizia, l’avv. Emanuele Spedicato e alla postulatrice, l’avv. Silvia Correale. A loro volta il promotore e la postulatrice ― se lo riterranno opportuno ― potranno richiedere ulteriori integrazioni di documenti o l’ulteriore escussione di testimoni. Se questa richiesta non dovesse avvenire, o appena espletati gli adempimenti richiesti, durante l’estate si procederà rispetto all’archetipo (ossia rispetto agli originali di tutti i documenti) alla creazione del transunto e della copia conforme, vale a dire due copie autenticate da parte di un notaio di tutti gli atti della causa; copie che in un secondo momento verranno inviate presso il Dicastero delle Cause dei Santi per la fase romana della causa.

La causa dopo l’escussione dei testimoni, ha visto una lunga fase di ricerca e raccolta su tutti i testi non solo editi, ma soprattutto sulla gran mole di materiale inedito riguardante la serva di Dio, dotata di grande capacità comunicativa ed estremamente abile e feconda nella scrittura. La commissione storica composta dal prof. Giovanni Raminelli, dalla prof.ssa Miriam Turrini e della prof.ssa Enrica Guerra ha raccolto circa 16.000 pagine di Laura Vincenzi consegnando in data 9 aprile 2026 un’accurata relazione su quanto ricercato raccolto.

Al contempo, sono stati consegnati su questo materiale anche i voti di due censori teologi. Tuttavia ― sebbene non fosse obbligatorio per le norme in materia ― si è ritenuto necessario disporre un esame dei teologi non solo sul materiale edito, ma anche e soprattutto sull’abbondante materiale inedito di Laura Vincenzi al fine di avere un quadro esaustivo e poliedrico della complessa spiritualità della serva di Dio.

A breve, appena si termineranno durante i mesi estivi questi adempimenti tecnici relativi alle copie degli atti processuali che vedono circa 18.000 pagine complessive, verranno comunicate dall’Arcidiocesi la data e il luogo della sessione pubblica di chiusura dell’inchiesta diocesana, evento a cui sarà invitato il popolo di Dio e la cittadinanza, nonché le numerose persone sparse per l’Italia, con cui è entrata in contatto di persona o a livello epistolare la serva di Dio.

Don Davide Benini

Don Davide Benini

CHI ERA LAURA VINCENZI

Laura Vincenzi, nata a Ferrara il 6 giugno 1963, dopo le scuole elementari e media a Tresigallo (FE), dove vive, frequenta il liceo “Ariosto” di Ferrara e nel 1982 si iscrive alla Facoltà di Lingue all’Università di Bologna. Appartiene all’Azione Cattolica e frequenta attivamente la sua parrocchia, dove è catechista ed educatrice con impegno ininterrotto dai quindici anni in poi.

Dall’autunno 1984 alla morte il 4 aprile 1987, la sua vita è segnata dal progredire di un tumore, che ha richiesto pesanti cure e l’amputazione di una gamba. Nota soprattutto grazie alla raccolta delle sue lettere e dei suoi diari curata dal fidanzato Guido Boffi (Lettere di una fidanzata, con varie edizioni), nella sua breve esistenza esprime un intenso amore per la vita, per la famiglia, per gli amici, per il fidanzato, per la comunità ecclesiale e soprattutto per Dio, a cui è grata per i doni ricevuti.

Amare è per lei l’essenziale. Affronta la malattia scegliendo di reagire per continuare a vivere in pienezza, con consapevolezza e responsabilità, grande forza interiore e coraggio, alimentati da una fede intensa e da una speranza viva.

Pochi giorni prima di morire scrive una lettera a mons. Luigi Maverna, arcivescovo di Ferrara-Comacchio, considerata il suo testamento spirituale. Ulteriori approfondimenti sono disponibili sul sito www.lauravincenzi.org

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