Lunedì 28 settembre nella Basilica fuori le Mura a Ferrara verrà inaugurata la mostra fotografica di Luigi Tazzari. A seguire, Messa e momento conviviale
Sarà il complesso monumentale di San Giorgio fuori le mura a Ferrara ad accogliere, lunedì 28 settembre, la celebrazione diocesana della Giornata Mondiale del Turismo, promossa dall’Ufficio diocesano Pellegrinaggi, Turismo e Pastorale del tempo libero. Un appuntamento che quest’anno si inserisce nella riflessione proposta dalla Santa Sede sul tema “Agenda digitale e intelligenza artificiale per ridisegnare il turismo”.
Le nuove tecnologie stanno trasformando profondamente il modo di programmare, vivere e raccontare i viaggi. L’intelligenza artificiale offre nuove possibilità di accesso alle informazioni, di conoscenza dei luoghi e di organizzazione dell’esperienza turistica. Ma, nel messaggio per la Giornata, la Chiesa richiama anche la necessità di non perdere di vista ciò che rende il viaggio autenticamente umano: l’incontro, la relazione, la contemplazione e la capacità di lasciarsi sorprendere dalla realtà.
È in questa prospettiva che si colloca anche l’appuntamento di San Giorgio, dove la riflessione sul futuro del turismo si intreccerà con la valorizzazione di uno dei territori più caratteristici del patrimonio naturalistico e culturale del Ferrarese.
Alle 17.50, nella cornice dell’ex chiostro olivetano, sarà inaugurata la mostra di Luigi Tazzari, fotografo ravennate, dal titolo “Le valli di Comacchio. L’acqua, la storia, il territorio”. Le immagini diventano così uno strumento per raccontare un paesaggio nel quale acqua, natura, storia e presenza dell’uomo si incontrano, offrendo al visitatore uno sguardo attento e rispettoso sul territorio.
Alle 18 sarà celebrata la messa, presieduta da don Massimo Manservigi, Vicario Generale dell’Arcidiocesi e direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali. Al termine della celebrazione è previsto un momento conviviale.
La Giornata Mondiale del Turismo diventa così anche per la diocesi un’occasione per interrogarsi sul futuro di un settore in continua trasformazione. Le tecnologie possono accompagnare e arricchire l’esperienza del viaggio, ma è la persona a rimanere al centro: il turista non è soltanto un utente di servizi digitali, bensì un viaggiatore chiamato a incontrare persone, culture, territori e, per il credente, anche i segni della presenza di Dio nella storia e nel creato.
La mostra fotografica – curata dal sottoscritto, diacono Emanuele Maria Pirani, incaricato diocesano per il Turismo e la Pastorale del tempo libero – rappresenta un invito a riscoprire il valore del viaggio come esperienza di conoscenza e di incontro con la bellezza del creato. Esposizione che resterà visibile sino all’11 ottobre negli orari 9-12 e 16-19.
Tra innovazione e memoria, dunque, la celebrazione di San Giorgio propone uno sguardo sul turismo come esperienza capace di unire fede, cultura, bellezza e custodia del territorio.
[Qui la locandina dell’evento]
Emanuele M. Pirani

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