Il commosso saluto dei tre sacerdoti, la cui famiglia è stata in servizio a Copparo per 76 anni. Domenica 13 l’ultima Messa di don Panzeri
Ieri, domenica 6 settembre, alle ore 18 a Copparo il nostro Arcivescovo ha presieduto la Messa nella quale vi è stato il saluto e il ringraziamento ai sacerdoti orionini don Daniele Panzeri (parroco), don Francesco Maragno e don Agostino Casarin (dalla Piccola Opera della Divina Provvidenza di san Luigi Orione, a Copparo dall’ottobre del 1950).
Al posto degli orionini, don Emanuele Zappaterra, rientrato dopo quattro anni dall’Argentina, sarà il nuovo parroco di Copparo, Tamara, Saletta e Gradizza, che verranno costituite come Unità Pastorale, e di cui lo stesso don Emanuele sarà Presidente. Don Kevin Ongagna e don Sylvain Kapela sono, invece, nominati vicari parrocchiali delle comunità dell’UP, mentre don Piergiorgio Lupi ne è nominato Cooperatore.
Alla Messa erano presenti anche alcune autorità: la vicesindaco Bruna Cirelli, il presidente del Consiglio comunale Lorenzo Fiammanti e gli assessori Alessandro Amà e Francesca Buraschi. Un momento intenso, segnato dal saluto all’arciprete don Daniele Panzeri, a don Francesco Maragno e a don Agostino Casarin.
Nell’omelia il Vescovo ha detto rivolto ai tanti presenti: «Ognuno di voi, cari fratelli e sorelle, a seconda dell’età, in questo momento farà scorrere nella propria mente i volti dei diversi parroci, le iniziative pastorali e liturgiche vissute insieme, le giornate di gioia e di dolore: una vita insieme, una fede vissuta insieme che non andrà dispersa, ma rimane un dono che ci accompagna nella nostra vita». Anche a Copparo, gli orionini sono stati «”sentinelle” attente alla comunità, in ascolto della Parola, perché traducesse la fede in opere, con uno sguardo preferenziale per i più poveri: lo sguardo che ha avuto S. Luigi Orione loro fondatore. Uno sguardo che vinca la malvagità, che inviti alla conversione. Arrivati a Copparo nel Dopoguerra, dove non erano ancora sopiti gli odi tra le persone, gli orionini sono stati uomini di pace, di dialogo, vicini alle famiglie e ai lavoratori: tra la gente».
E mons. Perego ha così concluso il suo intervento: «Cari fratelli e sorelle, gli orionini tra voi, in forza del carisma del Santo Fondatore vi hanno non solo insegnato ad amare, ma hanno testimoniato l’amore al prossimo, contaminando ognuno di voi: nella cura dei ragazzi, anche difficili, nella tutela della vita, nell’educazione, nella vicinanza alle famiglie. La loro presenza tra voi ha generato legami profondi tra i parroci e la comunità che è il segno più bello che rimane in dono ai presbiteri che arrivano tra voi. Continuate a costruire questi legami e a rafforzarli, continuate a costruire comunità, in un mondo segnato dall’individualismo e dall’egoismo. Carissimi don Daniele, don Francesco e don Agostino il saluto e il grazie a voi in questa celebrazione diventi un segno di affetto e di gratitudine per tutta la famiglia orionina. La comunità di Copparo non dimenticherà facilmente i doni ricevuti, anzi ne farà un tesoro per il suo cammino futuro».
Infine le parole di don Daniele Panzeri. «Grazie a voi. Se noi ci siamo è perché voi c’eravate, perché voi ci siete. Noi abbiamo potuto essere qui perché ci siete stati voi, e di questo veramente vogliamo ringraziarvi di cuore».
Al termine della messa, la serata è proseguita con un momento conviviale organizzato da Avip e Comune di Copparo, in collaborazione con il CFP di Cesta.
Il congedo dalla comunità orionina avrà un secondo momento domenica 13 settembre, alle 11, con la celebrazione di fine mandato dell’arciprete don Daniele Panzeri.
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