A Ferrara, il Mercatino del Riuso: il ricavato delle vendite viene donato a famiglie estremamente bisognose di Addis Abeba in Etiopia. Storia di un aiuto concreto

Il Mercatino della solidarietà: sono oramai 44 gli anni di attività di questa iniziativa ferrarese, avviata da “Mani Tese” e poi continuata dall’associazione “Ferrara Terzo Mondo”, che, sin dall’inizio, ha cercato di coniugare la solidarietà concreta, con progetti di aiuto e di sviluppo a favore di comunità di alcuni paesi del Sud del Mondo, alla lotta allo spreco e per una prospettivo di economia circolare e del riuso nella nostra città.                                                                                                       

L’obiettivo dell’aiuto ad un equo sviluppo per comunità e cooperative del Sud del mondo in America Latina, Asia ed Africa è stato avviato concretamente da Commercio Alternativo – una branca dell’associazione – cooperativa tra le prime a diffondere in Italia l’idea e  la prassi del commercio equo e solidale. Ma ben maggiore è la necessità di progetti e  microrealizzazioni che promuovano l’assistenza ai più poveri, a quelli che venivano definiti i dannati della terra, che, nei silenzi dei media, sono agli estremi margini della vita. 900 milioni di persone (in carne, ossa, anima e desiderio di dignità come tutti noi) sono quanti vivono in estrema povertà nel mondo a cui, nel 2022, se ne aggiungeranno altri 200 a cause di tutte le guerre in atto oggi, in Europa e Africa soprattutto,  e dei loro devastanti riflessi anche a migliaia di chilometri di distanza dai conflitti.                                                         

Per chi suona, ora, la campana? Per tutti noi abbienti e, spesso, appagati da consumi inutili e dannosi. Se ogni singola persona, pur con le proprie preoccupazioni e infelicità, vedesse con gli occhi e toccasse con mano realmente cosa vuol dire vivere in estrema indigenza sia da noi ma, con maggiore disperazione, nel Sud del mondo, cambierebbe il proprio stile di vita. Dobbiamo ripeterlo: non sono solo i più generosi quelli che si impegnano contro le inaudite diseguaglianze sociali (ovviamente in primis tra Nord e Sud del mondo). Ma proprio chi ha vissuto e vive in questi luoghi, pieni di infelicità senza risposte, di fame concreta di tutto, di odori di miseria e di occhi che non ci perdonano, conosce che solo dal nostro cuore, organo che ci dà vita e in cui idealmente stanziano tutti i nostri sentimenti, può partire un’ansia del fare, una non procrastinabile energia positiva di impegno etico e fattivo a favore dei numerosissimi “ultimi”.                                                                         

Da 44 anni i volontari e i collaboratori di “Ferrara Terzo Mondo”, nell’ambito di varie e numerose attività che portino aiuti concreti e tangibili  speranze, hanno privilegiato il Mercatino dell’Usato (o del Riuso) in quanto è concretezza, ci si sporca le mani condividendo in piccola parte la vita di chi vogliamo aiutare, è continuativo e non episodico e, inoltre, contribuisce da quasi mezzo secolo a combattere  una cultura dell’”usa e getta”, trasformandola in cultura del riutilizzo fecondo di nuovi futuri.                    

Questo Mercatino del Riuso è a Ferrara in via Guidetti, 28, zona villaggio satellite in prossimità dell’Ipercoop “Il Castello”, ed è aperto tutti i pomeriggi feriali per tutto l’anno, dal lunedì al sabato, dalle ore 15.30 alle 18.30.                                                                                                   

Sono esposti: abbigliamento e indumenti – lavati e selezionati – di ogni tipo anche per bambini, scarpe, borse, cappelli,  biancheria, oggettistica, libri e riviste, articoli e cesteria natalizi, prodotti per la casa e per la cucina, materiale elettrico, quadri e stampe, giocattoli, dischi, CD, DVD e tanto altro ancora.

L’intero ricavato, detratte le spese di affitto, luce, assicurazioni e nient’altro, è destinato da alcuni anni alle adozioni a distanza di famiglie estremamente bisognose con bambini (spesso con un solo genitore) di Addis Abeba, la capitale dell’Etiopia, uno stato che da due anni vive una brutale guerra civile, aggravata dai rincari dei generi di prima necessità provocata dalla guerra in Ucraina.

Pur avendo un bravo ed onesto etiope che fa da tramite tra l’associazione e le famiglie, un componente di “Ferrara Terzo Mondo” va ad Addis Abeba 2/3 volte ogni anno, ovviamente a proprie spese, non gravando sul  bilancio dell’associazione.

Il recapito telefonico, in funzione durante le aperture, è 0532 205472. Recapito mail: ferraraterzo@libero.it

Nell’orario di apertura chiunque può portare materiale,  in buone condizioni e pulito, da esporre.

Associazione “Ferrara Terzo Mondo”

 

Articolo pubblicato su “La Voce” del 28 ottobre 2022

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