La nostra recensione dell’ultimo film di Veronesi con Favino e Orlando

di Michele Balboni

“Dio ride” è un film diretto da Giovanni Veronesi da poco uscito nelle sale italiane.

Fra’ Leopoldo (Pierfrancescco Favino) predica e diffonde il Vangelo come un attore consumato qual è, usa toni scherzosi e a volte ironici (in talune scene sembra Roberto Benigni) senza mai alterare tuttavia il senso delle Scritture e del messaggio cristiano. Le sue predicazioni popolari hanno successo e in tanti lo seguono, molti sono bambini. L’invidia di altri preti porta il suo caso all’attenzione del papa. Arriva quindi il famoso cardinale Maculani (Silvio Orlando) – realmente esistito e operante in quegli anni, metà’600, fu anche l’inquisitore di Galileo Galilei – per appurare se trattasi di eresia, se non addirittura di possessione demoniaca.

Ottima recitazione dei due, ampio utilizzo di comparse in costume, riprese di esterni a tutto schermo: elementi che da soli valgono la visione del film.

Non mancano i riferimenti alla realtà attuale: la natura come parte viva del Creato, l’umiltà della predicazione cristiana, la vicinanza ai poveri. Lascio tuttavia ai possibili spettatori individuare questi passaggi nello sviluppo del film. Per parte mia mi piace pensare che un messaggio del film sia questo: il linguaggio dell’ironia può sbugiardare i potenti e i prepotenti.

Una frase di Papa Francesco chiude il film. Ma è l’inquadratura finale a restarti dentro.

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