Nonviolenza. Un gruppo di laici e laiche dal vescovo per condividere alcune idee
Come gruppo di cattolici impegnati sulla via della nonviolenza e dell’ecumenismo, avvertiamo forte il bisogno di sentirci uniti tra noi e con il nostro pastore in questo momento così faticoso della storia, per essere persone vive per la nostra città. Proveniamo da differenti contesti ecclesiali e di impegno sociale e civile, col desiderio di fare rete insieme a tutti coloro che operano per la pace, la giustizia, l’ambiente, a partire dal nostro territorio.
È per questo che il 7 ottobre siamo stati ricevuti dal nostro vescovo Gian Carlo, innanzitutto per condividere la gioia di aver superato le 57.000 firme della proposta di legge di iniziativa popolare per una proposta difesa nonviolenta.
La pace ha forte bisogno di concretezza verso l’alternativa a ciò che pace non è e che i potenti della terra ci vogliono far passare come riarmo che. Per questo ci mettiamo a disposizione della nostra diocesi per operare in questa direzione, in linea con la nota pastorale della CEI “Educare a una pace disarmata e disarmante” (05 dicembre 2025), citata dal vescovo.
Siamo attivi nella via di disseminazione del lungo e ricco percorso dei Convegni di Teologia della Pace di Ferrara e in quanto aderenti alla Rete Pace Ferrara, che raccoglie circa 60 realtà locali, stiamo organizzando una serie di iniziative pubbliche su azioni nonviolente concrete (Global Sumud Flotilla), sul tema del riarmo in Europa, e sulle ricadute negative nell’ambiente delle tante guerre. Il 20 novembre parteciperemo alla manifestazione indetta a livello europeo contro le politiche di riarmo, con una marcia silenziosa che ci concluderà con il suono dei campanari.
Insieme ad amiche ed amici del Movimento Nonviolento, all’interno di un progetto elaborato dall’attore Fabio Mangolini, vi saranno iniziative sul tema della partecipazione alla vita cittadina, facendo conoscere l’esperienza dei C.O.S. – Centri di Orientamento Sociale di Aldo Capitini, che videro protagonista nel secondo dopoguerra anche Ferrara, con Silvano Balboni.
Insomma, tante proposte concrete perché pace ed ecumenismo possano sempre più, in ambito ecclesiale, essere visti come i due polmoni con cui si respira da cristiani, dove il cuore pulsante è la Parola vitale del Dio trinitario che ci convoca e ci fa sorelle e fratelli tutti.
Andrea Paganoni, Cristiana D’Amore, Domenico Bedin, Fabrizia Bovi, Luca Marzola, Miriam Turrini, Patrizio Fergnani, Piera Murador, don Rodrigo Akapko, Alessandra Mambelli, Anna De Rose, Michele Balboni, Andrea Musacci
(Articolo pubblicato su “La Voce” del 15 ottobre 2026)
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