In relazione alla Casa funeraria che l’Amsef e il Comune di Ferrara stanno costruendo per dare giustamente maggiore dignità alla custodia della salma di un defunto, si precisa, alla luce di alcune notizie uscite sulla stampa locale che parlano di sala “multiculto”, che non sarà luogo di celebrazione delle esequie cristiane.

Ci domandiamo, poi, dal progetto apparso sulla stampa, come si possa parlare di sala “multiculto” se l’unico simbolo presente è la Croce.

Si ricorda inoltre che normalmente la celebrazione delle esequie avviene nella chiesa parrocchiale dove risiede o ha il domicilio il defunto (can. 1177), motivato dal fatto che è stato il luogo di riferimento principale della vita ecclesiale, e celebrate dal parroco.

Su esplicita e motivata richiesta del defunto e dei familiari il rito delle esequie può essere celebrato in un’altra chiesa parrocchiale, con il consenso del parroco della stessa.

In città a Ferrara anche la chiesa della Certosa è autorizzata alla celebrazione del rito delle esequie nella S. Messa. Nelle Cattedrali non parrocchie, nelle chiese monastiche e curate dai religiosi è possibile celebrare il rito delle Esequie solo per  i Vescovi e i capitolari, le  monache e i religiosi,   anche per gli oblati del Terz’Ordine (cann. 1178-1179).

Ufficio Stampa Arcidiocesi Ferrara-Comacchio

(Foto: https://www.cronacacomune.it/)

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