Quattro ferraresi hanno partecipato al Convegno Nazionale di Pastorale Giovanile: ecco il loro racconto di un’esperienza con comunità vive e aperte
Dal 31 maggio al 2 giugno scorsi, Brindisi ha ospitato il XXIX Convegno Nazionale di Pastorale Giovanile, un appuntamento centrale per la Chiesa italiana. All’evento abbiamo partecipato con entusiasmo anche noi dell’équipe di Pastorale Giovanile dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, unendoci a centinaia di delegati provenienti da ogni angolo del Paese.
Il cuore delle tre giornate si è sviluppato attorno al tema biblico “Va’ e accostati” (At 8,29). Questo mandato dello Spirito ha spinto noi partecipanti a riflettere sulla necessità di una Chiesa in uscita, capace di rinnovare slancio, linguaggi e modelli di annuncio. Al centro dei tavoli di lavoro e del confronto è emerso con forza un principio cardine: le nuove generazioni non sono semplici destinatarie passive di progetti educativi, ma veri e propri soggetti attivi di evangelizzazione e motori del Cammino sinodale. Il ritmo del convegno si è scandito in tre tappe intense e complementari.
La prima giornata si è aperta con l’analisi del contesto giovanile guidata da Paola Bignardi, don Davide Abascià e Vito Panniello, per poi entrare nel vivo con la lectio sul testo biblico di Filippo e l’eunuco, concludendo con la Santa Messa serale e il monologo di Enrico Messina sulla vita e il messaggio profetico di don Tonino Bello.
Il secondo giorno ha visto un fitto alternarsi di provocazioni culturali e scientifiche, che hanno sfociato, nella seconda parte della giornata, in un laboratorio di confronto, in cui, divisi in gruppi, abbiamo affrontato questioni e sfide della Pastorale Giovanile di oggi: la famiglia e l’affettività, la scuola e l’università, la vocazione, la liturgia, l’impegno sociale, lo sport e il tempo libero, l’oratorio, il digitale, la fragilità e la sofferenza
Nel pomeriggio ci siamo spostati a Bari per gli “Incontri in cammino” e una suggestiva veglia di preghiera nella Basilica di San Nicola, con un momento di festa e fraternità finale.
Infine, l’ultima mattinata ha allargato lo sguardo all’Europa con il collegamento di Paul Metzlaff dalla Germania, la presentazione dell’e-book dell’Istituto Toniolo curato da Fabio Introini e don Giordano Goccini, e un focus sul progetto “Generazioni in rete” di don Bruno Bignami.
Ciò che ci ha colpito è stato il grande numero di giovani, educatori e responsabili coinvolti. La loro vivace e gioiosa partecipazione ha offerto una testimonianza tangibile di fede e un forte senso di comunità, trasformando il territorio brindisino (con il quartier generale al Riva Marina Resort di Specchiolla) in un laboratorio a cielo aperto di creatività e fraternità.
Per noi giovani dell’équipe di Ferrara-Comacchio, questo incontro ha rappresentato una preziosa occasione di ricarica spirituale e di confronto interdiocesano. Don Riccardo Pincerato, responsabile del Servizio Nazionale, ci ha ricordato la vera meta di ogni sforzo: non la ricerca di numeri o di performance, ma la santità che nasce dalla gratitudine di sapersi amati. Ritorniamo a Ferrara con la consapevolezza che ascoltare il grido e le speranze dei giovani significa riconoscere la loro vita come un autentico luogo teologico. Questa esperienza vissuta insieme si è rivelata un autentico segno di speranza per il futuro della Chiesa. In un’epoca segnata da incertezze e frammentazioni, vedere centinaia di ragazzi camminare insieme e assumersi la responsabilità dell’annuncio ci rende consapevoli che la Chiesa è viva, giovane e pronta a guardare avanti con coraggio, accostandosi al mondo con uno sguardo rinnovato.
Don Adrian Gabor, Alice Angeletti, André Filipe e Giuseppe Pivari
Équipe di Pastorale Giovanile
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Di seguito le testimonianze di ogni partecipante sull’esperienza del Convegno.
«I tre giorni trascorsi tra Brindisi e Bari sono stati un dono di Grazia: momenti intensi di preghiera, formazione e confronto fraterno, durante i quali abbiamo condiviso le esperienze delle nostre diocesi, mettendo al centro i giovani, le loro domande e il cammino pastorale delle nostre Chiese. È stato un tempo prezioso per ascoltare, riflettere e lasciarci provocare dalle sfide che il mondo giovanile oggi ci pone, ma anche per riconoscere i tanti segni di speranza presenti nei nostri territori. L’incontro con operatori pastorali provenienti da tutta Italia ha arricchito il nostro sguardo e rafforzato la consapevolezza che l’accompagnamento dei giovani richiede passione, creatività e una sempre rinnovata fiducia nell’azione dello Spirito».
Alice Angeletti
«Questi giorni al Convegno sono stati una bellissima esperienza di condivisione della realtà dei giovani della nostra diocesi e di ascolto delle testimonianze dei fratelli provenienti da tutta Italia. Arricchito dai temi presentati, torno a Ferrara con un desiderio ancora più forte di annunciare esplicitamente ai nostri giovani il Cristo che ci salva, desiderando che possano fare una vera esperienza di Lui. “Va’ e accostati” (At 8, 29) era il tema del convegno, e lo porto come augurio per la nostra realtà diocesana: che possa diventare un mandato missionario per la nostra bella Ferrara!».
André Filipe
«Vivere questi giorni di Convegno con centinaia di giovani delle pastorali giovanili di tutta Italia ci ricorda che non siamo soli, ma anzi siamo molti con l’obiettivo di diffondere la parola di Dio nelle nostre comunità».
Giuseppe Pivari
(Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 12 giugno 2026)
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