Lunedì a Monticelli di Mesola un’importante iniziativa, durante la quale verranno presentati il “Bosco dei Patriarchi” e il “Frutteto dei Patriarchi”, due progetti ideati e realizzati dal Consorzio Uomini di Massenzatica

[Qui la locandina col programma dell’iniziativa del 1° settembre]

di don Francesco Viali

“Semi di Pace e di Speranza” è il tema scelto per la X Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato che quest’anno si celebra nell’anno giubilare dedicato alla Speranza e nel 10° anniversario della pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’. Papa Leone XIV nel suo Messaggio per questa Giornata presenta l’immagine del seme che consegnandosi interamente alla terra permette alla vita di germogliare, anche nei luoghi più impensati, attraverso una sorprendente capacità di generare futuro. «Lavorando con dedizione e con tenerezza – scrive il Papa – si possono far germogliare molti semi di giustizia, contribuendo così alla pace e alla speranza. Ci vogliono talvolta anni prima che l’albero dia i suoi primi frutti, anni che coinvolgono un intero ecosistema nella continuità, nella fedeltà, nella collaborazione e nell’amore, soprattutto se quest’amore diventa specchio dell’Amore oblativo di Dio».

Nella nostra Diocesi la Giornata per la Custodia del Creato verrà celebrata a Monticelli il prossimo 1° settembre. Il ritrovo è previsto alle 18.00 presso la chiesa parrocchiale del paese (via Vallona 4), dove avverrà la presentazione del “Bosco dei Patriarchi” e del “Frutteto dei Patriarchi”, due progetti ideati e realizzati dal Consorzio Uomini di Massenzatica. Agli interventi di Carlo Ragazzi (Presidente Consorzio Uomini di Massenzatica), Sergio Guidi (Agronomo) e Marta Villa (Antropologa dell’Università di Trento), seguirà la visita al Bosco e al Frutteto.

Il bosco è uno spazio di circa mezzo ettaro, piantumato con gli alberi monumentali più significativi della nostra nazione a rischio di estinzione come farnia, faggio, leccio ed ulivo. È presente anche un “figlio” del gelso secolare di Monticelli, inserito nell’elenco degli Alberi Monumentali d’Italia, testimonianza storica dell’allevamento del baco da seta, attività complementare all’agricoltura, diffusa nelle campagne ferraresi fino alla metà del XX secolo.

Il frutteto si trova invece in prossimità dell’asilo del paese, pensato come “aula didattica all’aperto” per i ragazzi e i bambini, occupa una superficie di 2.500 metri quadri con piante da frutto figlie o gemelle di varietà in via di estinzione come il melo, il pero, il melograno, i fichi e le prugne. I progetti del “Bosco dei Patriarchi” e del “Frutteto dei Patriarchi” sono dei “semi di Pace e di Speranza” che il Consorzio Uomini di Massenzatica ha voluto realizzare per testimoniare la biodiversità di piante antiche e per conservare un prezioso patrimonio genetico capace di resistere al cambiamento climatico. Tanti semi che stanno lentamente crescendo e che manifestano l’impegno, la passione per il lavoro agricolo, l’amore per il territorio e diventano il segno di come sia possibile coltivare e custodire questa nostra casa comune secondo il progetto di Dio, secondo uno stile che diffonde la pace e ravviva la speranza.

Alle 19.15 è prevista la S. Messa presieduta da S.E. Mons. Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa nei pressi del “Frutteto dei Patriarchi”. Per la prima volta in Diocesi verrà utilizzato il nuovo formulario della Messa “per la Custodia del Creato” recentemente approvato dal Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. L’iniziativa del prossimo 1° settembre aprirà il “Tempo del Creato”, un periodo in cui le comunità cristiane sono invitate ad organizzare momenti di preghiera, incontri culturali intorno ai temi della salvaguardia della nostra casa comune.

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