Appuntamento il 3 settembre con Leone XIV e poi servizio per i poveri. A ottobre al De Micheli una rappresentazione sul tema dell’amore

Un filo rosso ha guidato i Rover e le Scolte del Clan/Fuoco La Fenice del Gruppo Scout Agesci Copparo 1 durante tutto l’anno: l’amore. Non inteso come parola astratta o semplice sentimento, ma come esperienza concreta e multiforme, capace di plasmare relazioni, legami familiari, vita spirituale e impegno nella comunità.

Accompagnati da uno psicoterapeuta, sacerdoti, diaconi e dall’Arcivescovo di Ferrara-Comacchio mons. Gian Carlo Perego, i ragazzi e le ragazze hanno esplorato l’amore in tutte le sue sfumature: dalle relazioni familiari all’amicizia, dalle relazioni sane a quelle tossiche, fino all’amore per sé stessi e per Dio. È stato un percorso di ascolto e confronto, che li ha spinti a riflettere su sé stessi e sugli altri, lasciando tracce profonde.

Con coraggio, hanno affrontato temi delicati e attuali: prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, uso consapevole dei metodi contraccettivi e capacità di riconoscere segnali di rischio nelle relazioni. Un cammino che li ha aiutati a superare tabù, a conoscersi meglio e a crescere come giovani adulti responsabili e consapevoli.

 

La route estiva: un pellegrinaggio verso Roma

Come da tradizione scout, l’anno culmina con la route estiva (partenza il 30 agosto): giorni di cammino, condivisione e servizio. Quest’anno, in occasione dell’Anno Giubilare, la meta è Roma, da raggiungere come veri pellegrini.

Il viaggio non sarà solo scoperta dei luoghi simbolo della capitale: dal Duomo di Orvieto al Colosseo, dalla Fontana di Trevi a Piazza San Pietro, ogni tappa sarà interpretata dai Rover e dalle Scolte alla luce di una diversa declinazione dell’amore. Così il cammino diventa pellegrinaggio, unendo fede, cultura e riflessione. A Roma il 3 settembre il Clan/Fuoco parteciperà all’udienza generale di Papa Leone XIV e dedicherà tempo al servizio nelle mense dei poveri, nei centri di accoglienza e nei luoghi di ascolto per i più fragili. L’amore, qui, non è solo parola: è azione che diventa dono.

 

Dal cammino al palcoscenico

Il percorso continuerà in autunno con una restituzione creativa: lo spettacolo interattivo “COSA (non) È AMORE”, in programma il 5 ottobre al Teatro De Micheli di Copparo. Non una semplice rappresentazione, ma un’esperienza educativa pensata per pubblici diversi: ai preadolescenti offrirà strumenti per muovere i primi passi nelle relazioni, agli adolescenti consentirà di approfondire dinamiche più complesse e prevenire comportamenti a rischio, mentre ai genitori lascerà un messaggio chiaro sull’importanza del dialogo e della presenza.

Attraverso scene, dialoghi e momenti interattivi, i Rover e le Scolte guideranno il pubblico in un percorso che aiuta a superare pregiudizi e stereotipi, invitando a guardare oltre le apparenze. Consenso, rispetto, prevenzione, libertà e responsabilità diventano le parole chiave di uno spettacolo che insegna a riflettere, proteggersi e avere il coraggio di chiedere aiuto.

[Qui la locandina dell’evento]

Una traccia che resta

Il Clan/Fuoco La Fenice dimostra come lo scoutismo sia ancora oggi una scuola di vita: un cammino capace di offrire esperienze profonde che intrecciano formazione spirituale, responsabilità sociale e creatività. Le “tracce d’amore” percorse quest’anno non sono solo l’avventura di un’estate, ma la preparazione a diventare uomini e donne consapevoli, pronti a costruire relazioni e comunità fondate su libertà, rispetto e cura reciproca.

La strada verso Roma e lo spettacolo finale non sono momenti separati, ma tappe di un unico viaggio: quello di una generazione che sceglie di interrogarsi su cosa significhi amare davvero e di imparare a viverlo ogni giorno, senza maschere né possesso.

Clan/Fuoco “La Fenice” Gruppo Copparo 1

 

(Foto: 13 febbraio 2025, Oratorio “Don Orione” di Copparo, incontro del Clan/Fuoco “La Fenice” e della Comunità Capi del Gruppo Copparo 1 con mons. Gian Carlo Perego)

 

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