Dal 10 al 16 febbraio in 58 farmacie locali. La povertà sanitaria colpisce oltre 500mila persone
A febbraio torna anche a Ferrara e provincia un appuntamento nazionale che tocca sempre più il cuore delle persone, rispondendo a bisogni sempre crescenti.Si tratta delle Giornate di Raccolta del Farmaco (GRF), in programma da martedì 10 a lunedì 16 febbraio e organizzate da Fondazione Banco Farmaceutico ets.
Quest’anno le realtà assistenziali che riceveranno i medicinali donati dai cittadini del nostro territorio sono 29 (v. a lato), «un numero che testimonia l’ampiezza del bisogno e la capillarità dell’intervento sul territorio», ci spiegano dal Banco Farmaceutico di Ferrara. Saranno invece oltre 300 le volontarie e i volontari in servizio in 58 farmacie convenzionate nel Ferrarese (dagli adolescenti ai pensionati, passando per studenti universitari e lavoratori); alla mobilitazione dei volontari hanno contribuito realtà molto diverse tra loro: l’Aeronautica Militare, il Lions Club, la Croce Rossa Italiana, Banca Intesa San Paolo (volontariato aziendale), Named Group (volontariato aziendale), gli Scout di Agesci e due Istituti superiori della città (il Liceo Carducci e l’ITI Copernico Carpeggiani) coinvolti con studenti e docenti.
Le Giornate di Raccolte sono anticipate da un evento di presentazione in programma il 3 febbraio alle ore 18.30 nella Sala della Musica di Ferrara (via Boccaleone, 19), evento dal titolo “Banco Farmaceutico: la carità che cura. Le Giornate di Raccolta del Farmaco al servizio del territorio”.
Un anno fa le GRF (4-10 febbraio) permisero di raccogliere nel Ferrarese 7.583 farmaci, per un valore economico di 66.111 euro (circa 1300 farmaci in più rispetto al 2024, mentre nel 2023 furono 5402, e nel 2022 3703).
GLI ENTI CHE RICEVERANNO I FARMACI DAL FERRARESE
Ecco chi sono le 29 realtà convenzionate col Banco Farmaceutico che riceveranno i farmaci donati nel Ferrarese e li distribuiranno alle persone e alle famiglie assistite:
Accoglienza odv (Bondeno), parrocchia Sacra Famiglia (Ferrara), parrocchia Pontegradella (Ferrara), Associazione “Amici di Adwa ets” (Cento), Associazione Comunità “Papa Giovanni XXIII” – Comunità “Madonna della Tenerezza” (Rimini), Associazione gruppo locale “Mons. Filippo Franceschi odv” (Ferrara), Caritas parrocchia S. Maria e S.Isidoro – Penzale (Cento), Caritas parrocchia S. Maria del Perpetuo Soccorso (Ferrara), Casa di Carlotta – Fondazione Exodus onlus (Milano), Centosolidale aps (Cento), Centro di Solidarietà-Carità (Ferrara), Centro Donna Giustizia (Ferrara), Comunità Cattolica Shalom (Roma), Comunità ucraina S. Maria dei Servi – Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, Cooperativa sociale “Cento Fiori” (cod – Argenta – Rimini), Cooperativa Sociale “Il Timoniere” (Mesola), Cooperativa sociale “Meeting Point ets” (Ferrara), Emporio solidale “Il Mantello aps” (Ferrara), Emporio solidale “Il Mantello aps” (Pomposa), Bethel Italia ets (Cento), Fondazione ANFFAS Coccinella gialla onlus (Cento), Fondazione Don Giovanni Zanandrea onlus (Cento), Fondazione Pensionato “Livia Cavalieri Gallerani” (Cento), Il Giardino dei giganti – Open Group Società Cooperativa Sociale (Bologna), Servizio Accoglienza alla Vita onlus (Cento),Società “SanVincenzo de Paoli” (Cento), SolidArgenta – CSV Terre Estensi odv (Ferrara-Modena, Coop. sociale “Un mondo di gioia” (Este), Viale K (Ferrara).
POVERTÀ SANITARIA, PIAGA NAZIONALE
Sono drammatici i dati che emergono dal 12° Rapporto “Donare per curare. Povertà sanitaria e donazione farmaci”, realizzato da Opsan – Osservatorio sulla povertà sanitaria (organo di ricerca di Banco farmaceutico), presentato lo scorso novembre a Roma durante un Convegno promosso da Banco farmaceutico e Agenzia Italiana del Farmaco.
Nel 2025, infatti, è aumentata la povertà sanitaria: circa 502mila persone (8,5 residenti su 1.000) si sono trovate in difficoltà a pagare di tasca propria i farmaci e i prodotti da banco non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. Di conseguenza, hanno dovuto ricorrere a una delle 2.034 realtà assistenziali convenzionate con il Banco Farmaceutico, per poter ricevere gratuitamente cure che non avrebbero potuto permettersi. Rispetto al 2024, quando erano state contate 463 mila persone in questa situazione, si registra un aumento dell’8,4%.
L’identikit della persona in povertà sanitaria è chiaro: sono principalmente uomini (51,6%) adulti (58%), ma è importante notare la quota di minori – oltre 145 mila – che in percentuale superano gli anziani (29% contro 21,8%). Sono, inoltre, più i malati acuti (56%) che i malati cronici (44%).
Secondo i dati dell’Agenzia Italiana del Farmaco, nel 2024 la spesa farmaceutica per famiglia è stata di 23,81 miliardi di euro, con un aumento dello 0,7% rispetto al 2023. Di questi solo 13,65 miliardi sono a carico del SSN e, sebbene sia oltre la metà della cifra totale, restano 10,16 miliardi pagati per intero dalle famiglie. Sebbene ci sia stato un calo di questa quota rispetto al 2023 (-4,6%) in otto anni (dal 2018) si è visto un aumento di 1,78 miliardi. Questo numero va confrontato coi recenti dati Istat, che vedono 1 persona su 10 (9,9%) rinunciare a visite ed esami specialistici nel 2024: di questi, il 5,3% ha fatto questa scelta per ragioni economiche, pari a oltre 3,1 milioni di persone.
«I dati sulla povertà sanitaria – ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico – ci restituiscono anche quest’anno un quadro preoccupante per migliaia di famiglie. Banco Farmaceutico aiuta a curarsi chi non può permetterselo, praticando, grazie al sostegno e insieme a migliaia di volontari, farmacisti, aziende e cittadini, la gratuità. Ma una cura costituita da un’autentica attenzione alle esigenze e alla dignità di chi si trova in condizioni di povertà non può limitarsi alla pur necessaria risposta immediata al bisogno: deve comprenderlo in fondo, anche attraverso un lavoro di approfondimento culturale e scientifico. Perché più profonda è la conoscenza, più efficaci saranno le risposte».
Andrea Musacci
(Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 30 gennaio 2026)
(Foto: Giornata di Raccolta del Farmaco in una farmacia di Ferrara, febbraio 2025)
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