• Redazione

Via Crucis. Tu non uccidere

Ferrara, Via Crucis, 15 aprile 2022


S.E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Cari fratelli e sorelle, è’ una giornata dove la morte e il Crocifisso è al centro quella che oggi si conclude. E’ il Venerdì di Passione. La Via Crucis che abbiamo celebrato camminando insieme nella città, sulle sue strade, tra le sue vie ci ha fatto rivivere il cammino di Gesù, con le sue sofferenze, i suoi incontri, la sua morte. Contempliamo ora il Crocifisso innocente. E il Crocifisso in quest’ora della storia, drammatica e incerta, dove respiriamo la guerra da vicino, dove l’informazione ci fa entrare nelle città distrutte, soffrire con le madri che perdono i figli, camminare con milioni di persone in fuga dell’Ucraina ci ricorda una sola cosa: Tu non uccidere. Tu non uccidere i più deboli. Tu non uccidere i fratelli e le sorelle. Tu non uccidere per difenderti. Tu non uccidere. Uccidere è l’esito della guerra, di ogni guerra, anche di questa guerra in Ucraina: una nuova guerra ingiusta. “La questione è che, a partire dallo sviluppo delle armi nucleari, chimiche e biologiche, e delle enormi e crescenti possibilità offerte dalle nuove tecnologie, si è dato alla guerra un potere distruttivo incontrollabile – ha scritto Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti-, che colpisce molti civili innocenti. In verità, mai l’umanità ha avuto tanto potere su sé stessa e niente garantisce che lo utilizzerà bene Dunque non possiamo più pensare alla guerra come soluzione, dato che i rischi probabilmente saranno sempre superiori all’ipotetica utilità che le si attribuisce. Davanti a tale realtà, oggi è molto difficile sostenere i criteri razionali maturati in altri secoli per parlare di una possibile “guerra giusta”. Mai più la guerra!” (F.T. 258). Mai più la guerra, mai più morti innocenti, mai più violenza lo ripetiamo davanti al Crocifisso, in questo Venerdì Santo che unisce al Crocifisso i tanti crocifissi di oggi. Mai più la violenza segni le famiglie e le città. Mai più l’ingiustizia faccia soffrire innocenti. O Crocifisso di S. Luca, rendici artigiani di pace, testimoni di verità, custodi della memoria, uomini del perdono. O Crocifisso di S. Luca aiutaci a fare del dialogo, dell’incontro le sole nostre armi che entrano in famiglia, facendo nostro l’appello di Papa Francesco sempre nell’enciclica Fratelli tutti: “Armiamo i nostri figli con le armi del dialogo! Insegniamo loro la buona battaglia dell’incontro” (F.T. 217). Così sia.

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