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Veglia pasquale. Vita, verità e pace: strade di un mondo fraterno

Aggiornamento: 18 apr

Basilica di San Francesco, 16 aprile 2022


S. E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Cari fratelli e sorelle, in questa santissima notte, Gesù passa dalla morte alla vita, ma rende anche noi partecipi della sua vittoria sulla morte e di vivere con lui in Dio Padre. Questo passaggio dalla morte alla vita è il compimento della storia della salvezza. Le letture che abbiamo ascoltato ci ricordano alcune tappe di questa storia della salvezza, storia di vita. La pagina della Genesi ci ha fatto riascoltare la storia della creazione, che ha il suo compimento nella creazione dell’uomo e della donna. Il tempo, i sette giorni, e le cose create sono pieni dell’amore di Dio, che dal momento della creazione non abbandona più l’uomo, nonostante il peccato dell’uomo. La pagina dell’Esodo che abbiamo riletto ci ha ricordato la pagina della liberazione e della libertà dalla schiavitù degli israeliti sempre opera della mano del Signore, del suo amore: una stupenda vittoria che presto gli israeliti dimenticheranno., come ricorda la pagina del profeta Ezechiele. E nonostante l’infedeltà d’Israele, Dio continua ad amare il suo popolo, radunandolo, accompagnandolo nella terra che fu data ai padri, purificandolo, trasformando il loro cuore. Gesù è il volto ultimo dell’amore del Padre, è il volto del Servo, cantato da Isaia, è il volto del Crocifisso, che ci ha liberati dal peccato, è il volto del Risorto, del Crocifisso che vive per Dio, perché anche noi possiamo essere “viventi per Dio”. La Pasqua è questa vita nuova. Nel Crocifisso tutto sembrava finito, nel giorno di Pasqua le donne non trovano il corpo del Crocifisso e due uomini ricordano loro: “Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risorto”. Queste parole aprono gli occhi e la mente di Maria Maddalena, Giovanna e Maria madre di Giacomo, ma non convincono gli apostoli e Pietro che in quel sepolcro vede solo dei teli. Sarà ancora l’amore di Dio, dello Spirito Consolatore che a Pentecoste aprirà occhi, cuore e mente degli apostoli che inizieranno ad annunciare che il Cristo Crocifisso, Figlio dell’uomo e Figlio di Dio, è risorto. Stasera noi ripetiamo che il Crocifisso è risorto. E’ Lui la via, la verità e la vita. E’ lui la nostra Pace. Lo ripetiamo in questo tempo dove la vita non è riconosciuta, dove la morte prende il sopravvento per la pandemia, la guerra, l’abbandono, le violenze, le prepotenze. Lo ripetiamo in questo tempo dove la verità è soffocata dalla menzogna, dalla falsità, dalla calunnia che divide, che fa prevalere l’ingiustizia sulla giustizia. Lo ripetiamo in questo tempo dove sembra che molti preferiscano abbandonare la strada dell’amore, dell’altruismo, della fedeltà e scegliere la strada dell’egoismo, dell’individualismo. Lo ripetiamo in questo tempo di guerra che sembra dimenticare la lezione pasquale della nonviolenza e della pace. Buona Pasqua di vita. Buona Pasqua di verità. Buona Pasqua di pace. Vita, verità e pace sono le strade che il Crocifisso sepolto e risorto ci consegna per costruire un mondo fraterno. Auguri di Buona Pasqua.

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