• Redazione

Veglia di preghiera ecumenica per la pace: riflessione del Vescovo

Ferrara, Basilica di S. Giorgio fuori le Mura, 12 marzo 2022


S.E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Ci ritroviamo stasera, cari fratelli e sorelle, in questa basilica dedicata a S. Giorgio, santo caro alla tradizione occidentale e orientale, a cantare anzitutto l’Akathistos, l’inno al Signore nostro Gesù Cristo, per chiedere, come Chiese cristiane, il dono della pace, la pacem in terris. Abbiamo chiesto al Signore vincitore dell’inferno, di liberarci dall’inferno della guerra, soprattutto vedendo “la vedova affranta dal dolore”, la madre che piange i propri figli. Abbiamo chiesto l’azione di Gesù, “forza invincibile, tenerezza infinita, bellezza radiosa, amore ineffabile”. Sappiamo che la guerra è frutto del nostro peccato, di una fraternità ancora da costruire, di una riconciliazione nella città ancora debole. Ma sappiamo anche che la grazia del Signore può liberarci dalle strutture di peccato, dal peccato personale che talora impedisce, anche oggi, di costruire la pace. “Libera i nostri passi”, Signore, abbiamo ripetuto, perché possiamo camminare spediti incontro a te, Dio della pace. Abbiamo pregato la“Sorgente dell’intelligenza”, la luce della sua verità sani il nostro peccato, le divisioni, i conflitti. E ancora: “Gesù, speranza dei disperati, consolazione degli afflitti, che apri a chi bussa, apri il mio cuore misero” all’accoglienza di chi fugge dalla guerra, di chi è solo, malato, abbandonato, disperato. Fa che la ricerca della pace, l’accoglienza siano alcuni passi “pieni di speranza verso il Regno”. La pagina del profeta Isaia è una visione carica di speranza e del desiderio di pace. La speranza è data dal destino comune dei popoli, che cammineranno insieme sulle vie del Signore, e la pace sarà la nuova condizione dei figli di Dio: “Spezzeranno le loro spade…una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione…non impareranno più l’arte della guerra”. Questo desiderio di pace ci ha riuniti come Chiese stasera in preghiera: per chiedere la pace per la guerra in corso in Ucraina, ma anche di saper educare ogni persona alla pace. E’ un desiderio che diventa un grido, una preghiera comune che sale al nostro Dio e Signore, per intercessione di S. Giorgio, il santo soldato martire perché scelse il Dio della pace. Preghiamo perché cessi la guerra e ritorni la pace nella vita quotidiana: pace che diventa la fine delle sofferenze e delle morti, delle distruzioni, e che diventi per tutti ritorno a casa, sicurezza e cura delle relazioni.

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