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Una “rete di vita” da coltivare e custodire: il “Tempo del Creato" diocesano

Aggiornato il: 23 dic 2019

Il 1° settembre nel porto di Gorino, il primo dei tre appuntamenti del “Tempo del Creato”: per riscoprire uno sguardo contemplativo sul nostro pianeta messo così a dura prova

“Dio è stato generoso con noi e ha voluto che il luogo della nostra vita fosse rigoglioso e multiforme”, donandoci “quella rete di vita in cui ogni punto si tiene insieme agli altri, noi compresi”.

Ha iniziato con queste parole il nostro Vicario generale, mons. Massimo Manservigi, nell’omelia della S. Messa per la Giornata diocesana per la Salvaguardia del Creato. La liturgia si è svolta la mattina del 1° settembre nel porto di Gorino, primo dei tre appuntamenti del “Tempo del Creato” diocesano. “Non è indifferente come esercitiamo il nostro ruolo di custodi e di promotori di uno sviluppo sostenibile”, ha proseguito. “Coltivare e custodire equivale a prendersi cura del dono di Dio, ricordandoci che, a nessuna generazione, niente è dato in questo mondo che non debba essere restituito, consegnato prima di tutto alle generazioni future e in ultima istanza a Dio stesso”. Fuori da questa logica, “c’è solo l’egoismo cieco” che ci trasforma in “predatori” e che “rischia di farci cedere all’empietà e alla stupidità di pensare che la nostra sia l’unica generazione che abiterà la terra”.

“E’ dunque urgente - sono ancora sue parole - una conversione delle nostre comunità, dei nostri cuori, dei nostri obiettivi personali e comunitari”, per fare nostre due buoni abitudini: “l’umiltà di mettersi in fondo e la generosità che genera gratuità”.

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Anche la nostra Diocesi ha accolto l’invito giunto dal Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale a celebrare il “Tempo del Creato”.

Si tratta di un’iniziativa avviata lo scorso 1° settembre, Giornata della Custodia del Creato e che vedrà la conclusione il prossimo 3 ottobre, nei primi vespri della festa di san Francesco d’Assisi, presso il monastero delle Clarisse di Ferrara. Un mese offerto a tutti i cristiani per unirsi in preghiera e azione a favore della nostra casa comune e che ha trovato molte adesioni a livello internazionale. Il Cardinale Peter Turkson, l’Arcivescovo di Canterbury Justin Welby, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo assieme ad altri esponenti religiosi hanno sostenuto l’iniziativa, tramite un invito comune in cui hanno lanciato il seguente appello: «Unisciti nel nostro desiderio sincero di tutelare la creazione e tutti quelli che la condividono, ci prendiamo per mano l’un l’altro, dalle varie confessioni, come sorelle e fratelli in Cristo. Durante questa stagione, camminiamo insieme verso una migliore salvaguardia del nostro posto nel creato». È evidente quindi il forte valore ecumenico assunto da tale evento ed è per tale motivo che anche a Ferrara-Comacchio, i due Uffici diocesani per i Problemi sociali e il Lavoro, la Giustizia e la Pace, e dell’Ecumenismo e il dialogo, hanno ritenuto opportuno inserire un incontro di preghiera per il creato con il nostro Arcivescovo e i diversi responsabili delle Chiese cristiane presenti a Ferrara. Il momento ecumenico avrà inizio alle 18, presso il parco del Santuario della Beata Vergine Maria del Poggetto, e sarà incentrato sul tema: “Quante sono le tue opere, Signore” (Sal 104, 24). Sarà l’occasione per rivolgere uno sguardo contemplativo al nostro pianeta, riconoscendo il ruolo dei cristiani come custodi del creato di Dio e protettori della biodiversità, in particolare verso quelle zone fiorenti e diversificate quali la foresta dell’Amazzonia, il bacino fluviale del Congo, le barriere coralline, oggi così gravemente minacciate. Per le parrocchie che volessero organizzare momenti di preghiera e attività per celebrare il Tempo del Creato consigliamo di visitare il sito seasonofcreation.org/ nella sezione risorse.

Don Francesco Viali

Direttore Ufficio Pastorale Sociale, Lavoro, Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato


Servizio pubblicato sull'edizione cartacea de “la Voce di Ferrara-Comacchio" del 6 settembre 2019

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