• Redazione

Te Deum a Comacchio. Noi ti Lodiamo Dio e ti benediciamo

Aggiornato il: gen 2

Concattedrale di Comacchio, 31 dicembre 2020


S.E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


“Noi ti lodiamo o Dio”. Cari fratelli e sorelle, al termine di un anno e all’inizio del nuovo anno lodiamo il Signore da questo Santuario in cui veneriamo la Madonna del popolo e in cui si chiude l’anno giubilare per il quarto centenario della consacrazione della statua di Maria. La pandemia, che è stata al centro di quest’anno che si chiude, è ancora tra noi, ha segnato profondamente la vita delle nostre famiglie e delle nostre città, ha generato malati e morti, ci ha impoveriti, ma non per questo sentiamo meno vicino Dio nostro Padre, al quale rivolgiamo la nostra lode e la nostra preghiera, perché – come ci ha ricordato l’apostolo Paolo - “ha mandato lo Spirito del suo Figlio, il quale grida ‘Abba, Padre’”. Al termine di questo nostro anno sentiamo ancora di più la paternità di Dio e la nostra figliolanza. La pandemia non è il segno della lontananza di Dio, ma della lontananza, dell’individualismo tra gli uomini, dello sfruttamento del creato, del peccato dell’uomo. Nella pandemia ci ha accompagnato Maria, Madre di Dio, Madonna del popolo, che abbiamo particolarmente onorato in questo anno giubilare dell’Incoronazione. Il suo sguardo materno ci è stato particolarmente vicino, ha accompagnato i nostri passi e il nostro cammino, anche se limitato da relazioni e celebrazioni. Per questo anno che è passato invochiamo il Signore: soccorrici, in questo tempo di pandemia, perché impariamo la prossimità, uno stile di vita sobrio, un’attenzione alla cura della salute delle persone come prioritaria. La tua luce “splenda nelle tenebre”, come ci ha ricordato il Prologo di Giovanni -, così da toglierci dalla paura e dall’incertezza del tempo e farci camminare nel nuovo anno, come i pastori della pagina evangelica di Luca, “lodando e glorificando Dio”.

Guida e proteggi il tuo popolo, o Signore, perché sia fedele ai tuoi comandamenti, impari la carità come il centro della vita cristiana, cammini nella vita di fede, non perda la speranza. Il Verbo che si è fatto carne rafforzi la nostra fede, come per Maria e Giuseppe, ci regali la vita e illumini il nostro cammino.

Custodisci dal peccato i tuoi figli, o Padre, perché sperimentino e godano i benefici della tua grazia, perché chi vive nella grazia vive nella verità: “Tu sei la nostra speranza, Signore”.

Accogli nel tuo Regno i nostri fratelli e le nostre sorelle defunti, soprattutto in questo anno e per questa pandemia che ci ha ferito profondamente: dona loro la pace e il riposo eterno.

Cari fratelli e sorelle, al termine di questo anno ringraziamo il Signore che abita tra noi, perché da figlio e fratello, ci aiuti a riconoscere Dio come Padre e a diventare una sola famiglia umana. La protezione di Maria, Madre di Dio, in questo Santuario invocata come Madonna del popolo, incoronata Regina da quattro secoli, non venga mai meno sulle nostre famiglie e su questa terra del Delta. Così sia.

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