• Redazione

Santa Messa con il Serra club: omelia di mons. Perego

Ferrara, Seminario, 20 dicembre 2021


S. E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Cari fratelli e sorelle del Serra club, la Liturgia della Parola di oggi, in questo tempo di preparazione al Natale, ci fa rivivere il mistero gaudioso dell’Annunciazione dell’angelo a Maria. L’annuncio profetico di Isaia si realizza nell’Annunciazione: ‘la Vergine partorirà un figlio, che si chiamerà l’Emanuele’. Ci mettiamo in ascolto della Parola di Dio. Il brano dell’evangelista Luca ci ha fatto riascoltare il racconto dell’Annunciazione. I dati ambientali dell’Annunciazione dicono la verità di un evento divino: Nazareth e una promessa sposa, Maria. Sembrano una città qualunque e una donna qualunque, mentre in realtà Dio visita ancora una volta il suo popolo, per una nuova, ultima tappa della storia della salvezza. In questa città, in questa casa Dio, ritorna a dialogare con l’uomo, per renderlo partecipe di un fatto nuovo: Dio entra nella storia non con un nuovo re, profeta, sacerdote, ma con suo Figlio. Maria, diventa la serva di questo progetto di Dio. Il suo corpo da segno del peccato diventa il segno della grazia: è l’ Immacolata. E Maria diventa la nuova Eva, la nuova Madre di tutti. Maria, che per grazia diventa madre, come Giuseppe che diventa padre, sono il segno di una nuova generazione che avviene quando ci si fida e affida al Signore. L’accoglienza della vita in noi ci rende capaci di vita. Questa annunciata maternità di Maria ci fa scoprire tutti figli, fratelli. “E come Maria, la Madre di Gesù – scrive Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti -, vogliamo essere una Chiesa che serve, che esce di casa, che esce dai suoi templi, dalle sue sacrestie, per accompagnare la vita, sostenere la speranza, essere segno di unità […] per gettare ponti, abbattere muri, seminare riconciliazione”.

Con il suo ‘Eccomi’, Maria è la ‘Serva del Signore’, Colei che vive il suo servizio dando la disponibilità a diventare tempio dello Spirito Santo, Madre del Figlio di Dio. Maria comprende come il suo servizio al Signore non è disgiunto dal servizio ai fratelli e così, dopo l’Annunciazione, raccogliendo l’invito dell’angelo il primo gesto è di carità, di servizio: visita e condivide uno spazio del suo tempo con la cugina Elisabetta, che sta per partorire. Nonostante le tante ombre, anche in questo tempo di pandemia – scrive Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti - “Dio, infatti, continua a seminare nell’umanità semi di bene. La recente pandemia ci ha permesso di recuperare e apprezzare tanti compagni e compagne di viaggio che, nella paura, hanno reagito donando la propria vita” (F.T. 53). Cari fratelli e sorelle del Serra club, sgranando ogni giorno il Rosario camminiamo con Maria in questa Chiesa, siamo sulla stessa barca, tutti protagonisti di una sola storia della salvezza. La vostra attenzione alle vocazioni, cari Serrani, fatta di preghiera e di carità, è un segno che accompagna la Chiesa con la stessa disponibilità di Maria. Nell’enciclica ‘Fratelli tutti’ papa Francesco ci ha ricordato che siamo figli di una Madre che rende la nostra fede ancora più libera, concreta, familiare perché legata a una donna di casa, una Figlia di Sion che ha scelto di essere Serva del Signore. In compagnia di Maria ci prepariamo al Natale: il suo servizio alimenti il vostro servizio, cari Serrani, perché crescano nella nostra Chiesa vocazioni buone, numerose e perseveranti. Così sia.

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