• Redazione

San Bartolomeo, apostolo: omelia di mons. Perego

Lourdes, 24 agosto 2021


S. E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Cari fratelli e sorelle, cari confratelli, celebriamo oggi la festa di S. Bartolomeo, l’apostolo che ha dato la sua vita per l’annuncio del Vangelo in Armenia e in Asia. La Parola di Dio si apre con una pagina dell’Apocalisse, dove un angelo mostra la nuova Gerusalemme, le cui mura poggiano su dodici basamenti che sono i dodici apostoli. S. Bartolomeo è uno dei dodici apostoli posti a fondamento della Chiesa, “sposa dell’Agnello”. Bartolomeo è Natanaele della pagina evangelica di Giovanni. Incredulo prima, ma quando incontra Gesù che loda il suo stile di vita nella verità e nella giustizia, riconosce in Gesù il Messia, il Figlio di Dio. L’incontro tra Gesù e Natanaele, poi Bartolomeo, dimostra che nessun incontro con Gesù non genera vita: l’importante è lasciarsi abitare da lui, coinvolgere nel suo progetto di salvezza. E’ quello che ha fatto anche Maria. Nella sua vita terrena Maria si è lasciata abitare dal Signore, condividendo da subito la sua missione. Al tempo stesso, Maria non ha perso la sua libertà di fronte al Signore: di interrogarlo – come a Cana - , di seguirlo – fino sotto la Croce. Anche Maria apostola tra gli apostoli si lascia nuovamente illuminare dallo Spirito a Pentecoste, per condividere la missione degli apostoli e della Chiesa di andare in tutto il mondo e predicare il Vangelo ad ogni creatura. Questa missione Maria l’ha continuata nella storia attraverso le apparizioni che accompagnano la vita della Chiesa e del mondo, ricordando alcuni messaggi importanti: la verità, la pace, la giustizia, il perdono, la conversione. Forse a Lourdes il messaggio che Maria lascia a Bernardetta è soprattutto un messaggio di verità. In un tempo, in cui la verità era solo scientifica – il positivismo – in cui ogni altra forma di verità veniva mistificata e ridicolizzata; in un tempo dove l’uomo si sentiva padrone della vita e della storia Maria, come Immacolata Concezione, chiede a Bernardetta di annunciare la verità del Vangelo, accompagnata anche da alcuni segni: la conversione, la salute, la vita. Lourdes è l’icona di Maria che annuncia che Gesù è la via, la verità e la vita. Lourdes regala a ciascuno di noi l’incontro con la Madre del Figlio di Dio e del Figlio dell’uomo, che - per usare l’immagine del vangelo di Giovanni – apre a ciascuno di noi la strada verso il cielo, la strada della salvezza. Lourdes impegna ciascuno di noi a metterci in cammino, a camminare insieme, a fare nostro quello stile sinodale di Chiesa, come ripete Papa Francesco: uno stile di partecipazione e di responsabilità, ma anche di ricerca continua della verità. Uno stile che S. Bartolomeo e gli apostoli ci insegnano. “L’elezione degli apostoli non è il privilegio di una posizione esclusiva di potere e di separazione – si legge nel documento preparatorio del prossimo Sinodo dei Vescovi – bensì la grazia di un ministero inclusivo di benedizione e di comunione. Grazie al dono dello Spirito Santo risorto, (gli apostoli) devono custodire il posto di Gesù, senza sostituirlo: non per mettere filtri alla sua presenza, ma per rendere facile incontrarlo. Anche Maria, a Pentecoste, riceve questo compito di mediazione tra il Figlio Gesù e gli uomini: un compito che come per gli apostoli e i loro successori continua nella storia della salvezza e trova nelle apparizioni un luogo importante di richiamo del messaggio evangelico per la salvezza degli uomini. Nel nostro cammino in questo mondo, fatto di gioie e speranze, tristezze e angosce, Dio ci regala una Madre, di nome Maria. “Ella ha ricevuto sotto la Croce questa maternità universale (cfr. Gv 19,26) e la sua attenzione è rivolta non solo a Gesù ma anche al «resto della sua discendenza» (Ap 12,17)” – scrive Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti. “Con la potenza del Risorto, vuole partorire un mondo nuovo, dove tutti siamo fratelli – continua il Papa -, dove ci sia posto per ogni scartato delle nostre società, dove risplendano la giustizia e la pace” (F.T.278). Cari fratelli e sorelle, preghiamo Maria con le parole di Papa Francesco al termine dell’enciclica Lumen fidei: A Maria, Madre della Chiesa e Madre della nostra fede, ci rivolgiamo in preghiera. Aiuta, o Madre, la nostra fede! Apri il nostro ascolto alla Parola, perché riconosciamo la voce di Dio e la sua chiamata. Sveglia in noi il desiderio di seguire i suoi passi, uscendo dalla nostra terra e accogliendo la sua promessa. Aiutaci a lasciarci toccare dal suo amore, perché possiamo toccarlo con la fede. Aiutaci ad affidarci pienamente a Lui, a credere nel suo amore, soprattutto nei momenti di tribolazione e di croce, quando la nostra fede è chiamata a maturare. Semina nella nostra fede la gioia del Risorto. Ricordaci che chi crede non è mai solo. Insegnaci a guardare con gli occhi di Gesù, affinché Egli sia luce sul nostro cammino. E che questa luce della fede cresca sempre in noi, finché arrivi quel giorno senza tramonto, che è lo stesso Cristo, il Figlio tuo, nostro Signore! Così sia”.


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