• Redazione

S. Teresa d’Avila e il discernimento spirituale: omelia di mons. Perego

Ferrara, Carmelitane, 15 ottobre 2020


S.E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Care sorelle e cari fratelli, celebriamo oggi la solennità di S. Teresa d’Avila. La Parola di Dio ci accompagna in questo ricordo di una Santa che ci ha insegnato a vivere la fede come un cammino spirituale: “L’immagine del cammino – ha scritto Papa Francesco nel 2015, nella lettera del V centenario della nascita - può sintetizzare molto bene la lezione della sua vita e della sua opera”. La pagina del libro della Sapienza ci ricorda anzitutto l’importanza del dono della prudenza. Papa Francesco nelle sue encicliche ed esortazioni parla dell’importanza della prudenza e della ragione, ma ricorda – nell’esortazione Gaudete et exultate - che il discernimento spirituale “le supera, perché si tratta di intravedere il mistero del progetto unico e irripetibile che Dio ha per ciascuno e che si realizza in mezzo ai più svariati contesti e limiti. Non è in gioco solo un benessere temporale, né la soddisfazione di fare qualcosa di utile, e nemmeno il desiderio di avere la coscienza tranquilla. È in gioco il senso della mia vita davanti al Padre che mi conosce e mi ama, quello vero, per il quale io possa dare la mia esistenza, e che nessuno conosce meglio di Lui” (G.E. 170). E’ la sapienza che ci aiuta a costruire una relazione, “un’amicizia con Dio” – come ci ricorda la pagina del libro della Sapienza - e che ci aiuta a camminare nello Spirito. E’ questo cammino che ha fatto santa Teresa e che sempre di più gli ha fatto scoprire il volto di Dio Padre e il suo essere figlia, come ricorda anche la pagina di S. Paolo ai Romani: “tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, costoro sono figli”. E la relazione con Dio fa diventare la nostra “debolezza” – come per S. Teresa – forza “per partecipare alla sua gloria”. Bello, poi, è il racconto della Samaritana al pozzo. L’acqua che Gesù offre è la grazia che ci aiuta non a desiderare i beni terreni, ma la vita eterna. E questa grazia nasce dall’incontro con Lui, dal considerarlo fratello e in lui considerare tutti fratelli. Il nostro sguardo da noi stessi passa su Dio e gli altri e si trasforma in uno sguardo d’amore: come è stato per S. Teresa, il cui messaggio profondo è stato quello di scoprire e vivere la Chiesa come ‘fraternità’. Lo ricordava lo stesso Papa Francesco in un passaggio della bella lettera per il V centenario della nascita della Santa: “Per la santa riformatrice il sentiero della preghiera passa per la via della fraternità in seno alla Chiesa madre. Fu questa la sua risposta provvidenziale, nata dall’ispirazione divina e dal suo intuito femminile, ai problemi della Chiesa e della società del suo tempo: fondare piccole comunità di donne che, a imitazione del «collegio apostolico» seguissero Cristo vivendo in modo semplice il Vangelo e sostenendo tutta la Chiesa con una vita fatta preghiera”. E la fraternità guida anche il cammino di riforma della Chiesa oggi, come ci ricorda papa Francesco nella recente enciclica Fratelli tutti.

Care sorelle, anche nei momenti bui, come quelli di oggi, dove l’incertezza e lo smarrimento sembrano prendere il sopravvento il Signore ci accompagna e fa sorgere persone e comunità di vita consacrata che ci orientano, come S. Teresa per il suo tempo non facile. Ce lo ha ricordato Papa Francesco sempre nell’esortazione Gaudete et exultate, dove ha citato alcune parole di Edith Sthein poi sorella carmelitana, santa Teresa Benedetta della Croce: “Nella notte più oscura sorgono i più grandi profeti e i santi. Tuttavia, la corrente vivificante della vita mistica rimane invisibile. Sicuramente gli avvenimenti decisivi della storia del mondo sono stati essenzialmente influenzati da anime sulle quali nulla viene detto nei libri di storia. E quali siano le anime che dobbiamo ringraziare per gli avvenimenti decisivi della nostra vita personale, è qualcosa che sapremo soltanto nel giorno in cui tutto ciò che è nascosto sarà svelato” (G.E. 8).

Care sorelle e cari fratelli, il cammino spirituale di Santa Teresa d’Avila ci aiuti a riprendere il nostro cammino spirituale, con una regola di vita ispirata dal Vangelo e dalla consapevolezza della paternità di Dio. Così sia.

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