• Redazione

Riapertura del Santuario della Madonna della Pioppa: omelia di mons. Perego

Aggiornato il: 23 dic 2019

Madonna della Pioppa, 7 settembre 2019


S.E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Un cordiale saluto a don Mario e a tutti i sacerdoti presenti. Un saluto deferente alle Autorità civili e militari. Cari fratelli e sorelle, ci ritroviamo oggi in tanti, in questa verde campagna, con lo sguardo al cielo, a riaprire questo nostro Santuario, dedicato a Maria, qui invocata come la Madonna della Pioppa. Ci fermiamo ai piedi di Maria, Madonna nera, Vergine lauretana, per invocare la sua protezione materna, come ininterrottamente da almeno 400 anni, da quando la Vergine e Madre, secondo la tradizione, ha incontrato e ridato la parola e l’udito a una ragazza sordomuta. Questo incontro indica la preferenza di Maria, Madre di Dio e della Chiesa, per i piccoli e i poveri, ma anche per i luoghi di povertà; questo incontro è nello stile del Signore che non resta lontano dalle persone e dalle famiglie che anche oggi hanno paura, sono distanti, si scoprono deboli e peccatori.

Maria, sorella nella fede e Madre, è una delle figure che ci sono più familiari e la cui santità domestica comprende e accompagna le stagioni della nostra vita, nelle gioie e nelle speranze, nelle tristezze e nelle angosce della nostra vita. Perché è così importante ritrovarci ai piedi di Maria, Vergine e Madre? A questa domanda cerchiamo di rispondere, accompagnati dalla Parola di Dio di oggi. Il brano del libro di Michea, che abbiamo ascoltato, ci ricorda come in un piccolo paese, come Betlemme, e non in una grande città, nasce il Salvatore, da una donna che si è fidata del Signore. In Maria avviene questo straordinario evento: il Figlio di Dio nasce da una donna, entra nella storia grazie al sì di una giovane donna, Maria. In Maria Dio inizia una nuova creazione, nel senso che rinnova il suo amore agli uomini e alle donne mandando suo Figlio, Gesù Cristo, e Maria, donna tra le donne, nella sua umanità diventa la predestinata, la chiamata, la giustificata, la glorificata – come ci ricorda la pagina dell’apostolo Paolo -, Colei attraverso la quale Dio inizia una storia nuova, una storia di grazia appoggiata alla libertà di Maria. E’ questa storia umana nuova di Maria che oggi noi ricordiamo, celebrando la festa della Sua Natività. Una storia mariana preparata nei secoli e che si realizza nell’Annunciazione e nell’Incarnazione, di cui Maria e Giuseppe sono i protagonisti, come ci ha ricordato la pagina evangelica.

“In mezzo al popolo sta sempre Maria” (E.G. 284), ci ha ricordato Papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium. Qui il Santo Padre ha richiamato anche come la Chiesa debba stare “in contatto con le famiglie e con la vita del popolo e non diventi una struttura prolissa separata dalla gente o un gruppo di eletti che guardano a se stessi” (E.G. 28). Questo Santuario è un luogo popolare, dove le persone e le famiglie ritrovano una Madre che accompagna. A questo proposito, nell’esortazione Amoris Laetitia, Papa Francesco ha un bel passaggio mariano: “Nel tesoro del cuore di Maria ci sono anche tutti gli avvenimenti di ciascuna delle nostre famiglie, che ella conserva premurosamente. Perciò può aiutarci a interpretarli per riconoscere nella storia familiare il messaggio di Dio” (n. 30). E ancora il Papa scrive: “Gesù non dice agli Apostoli di formare un gruppo esclusivo, un gruppo di élite. Gesù dice: «Andate e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28,19). San Paolo afferma che nel popolo di Dio, nella Chiesa «non c’è Giudeo né Greco... perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù » (Gal 3,28)”.

La Madonna della Pioppa ha avvicinato e avvicina tutti, anche coloro che si sentono lontani da Dio e dalla Chiesa, quelli che sono timorosi e indifferenti, con grande rispetto e amore.

La Madonna della Pioppa ha sentito, partecipato, il dolore, la sofferenza di tante persone che si sono affidate a Lei.

Maria, qui invocata come la Madonna della Pioppa, è la Madre di tutti, tutti indistintamente si rivolgono a Lei, da tutti è sentita come una Madre. E’ Lei la prima ‘cattolica’ e aiuta la Chiesa ad essere ‘cattolica’, aperta a tutti, che raggiunge tutti, tutti accoglie, ovunque. “Lei non accetta che quando cadiamo rimaniamo a terra e a volte ci porta in braccio senza giudicarci – scrive papa Francesco nella esortazione Gaudete et Exsultate. Conversare con Lei ci consola, ci libera e ci santifica. La Madre non ha bisogno di tante parole, non le serve che ci sforziamo troppo per spiegarle quello che ci succede. Basta sussurrare ancora e ancora: Ave o Maria…” (G.E 176).

Cari fratelli e sorelle, da oggi ritorniamo a pregare in questo Santuario la Madonna della Pioppa, a cui i vostri padri e le vostre madri, insieme ai Vescovi e ai sacerdoti, hanno voluto dedicare questo luogo sacro, oggi riaperto dopo la ferita del terremoto che si è trascinata per troppo tempo. Preghiamo Maria, Madonna nera, perché continui a essere vicina a ciascuno di noi, alle nostre famiglie, alla città di Bondeno, a Ospitale e alle altre 12 frazioni, alle nostre parrocchie, a tutta la nostra Chiesa di Ferrara-Comacchio, a tutti i pellegrini di altre città e paesi, come Vergine e Madre di grazie. Oggi come ieri. Così sia.

La Voce di Ferrara-Comacchio è il settimanale dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio
Redazione: Via Boccacanale di Santo Stefano 24/26 - Ferrara - Tel. 0532/240762 Fax 0532/240698
Proprietà dell'Opera Archidiocesana per la Preservazione della Fede e della Religione
Reg. Tribunale di Ferrara n. 66 del 27-09-1956