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Mezzogoro tra festa e memoria

La sagra dell'arachide e del Pop Corn, la festa dei patroni SS. Pietro e Paolo, il ricordo dei parroci del paese e delle suore della Sacra Famiglia




La sagra del paese è l’evento che prepara la festa dei santi patroni della nostra comunità. Prima chiamata sagra del Melone e del Cocomero  (Anguria), sagra della Maramacula (ricerca di una chimera), oggi ha ritrovato un nuovo nome: sagra dell’Arachide e del Pop Corn. In effetti, l’iniziativa viene da Mauro Tonello di Coldiretti che ha scoperto l’abbandono da quasi 50 anni di un seme d’arachide ferrarese, e ormai lasciato nell’oblio. Il seme  ha caratteristiche particolari per la sua natura (piccola con 3 o 4 chicchi e rossiccia), la sua  produttività, il suo gusto naturale che lo distingue da altre specie, la sua conformità al clima del paese. 

Negli stand ristorante della sagra, quindi, spazio a menù di pesce o carne a base di arachide, alle bancarelle, musica, giochi per bambini, lotteria e mostre. Il tutto per 5 giorni in modo da  poter dare rilievo al tema della sagra. L'intera comunità si è mobilitata per dare la mano, dai ragazzi, i giovani, ai commercianti e ai bar, è stato qualcosa di “du jamais vu” (mai visto) da queste parti: una collaborazione e un’intesa che hanno dimostrato che se si vuole, si ha più forza, si dà meno fatica e si può fare di più, soprattutto per una comunità con una demografia che cala vertiginosamente.          



I nostri santi patroni, i due Apostoli Pietro e Paolo, sono stati scelti da Gesù per condurre la Chiesa verso il Regno di Dio. La loro missione è iniziata prima dai giudei quindi dai pagani fino a noi, e continua. I due  sono ricordati come colonna della fede e garanzia della tradizione della chiesa. La Santa Messa solenne con la partecipazione di fedeli di Mezzogoro e di Torbiera, è stata presieduta da don Marco Polmonari e concelebrata da altri tre sacerdoti dell’unità pastorale di Codigoro: don Alban Sehou Honvo, don Luciano Camola e don Raymond Ekanga. I canti della liturgia sono stati eseguiti dal maestoso coro di Codigoro. Dopo la Santa Messa è seguita la processione, molto gradita dai fedeli anche se senza le statue dei santi patroni, per evitare di  danneggiarli.

Per l’occasione, la comunità di Mezzogoro ha voluto porre l’accento su due eventi importanti, eventi che hanno segnato la sua storia e che tuttora vivono nei cuori dei fedeli.

Il primo è il ricordo dei Reverendissimi sacerdoti che il Signore ha chiamato per servire con tanta devozione e dedizione il suo popolo con e in questa comunità, a  partire dal canonico Giovanni Battaglia – il fondatore dell’asilo parrocchiale -, Rosolini Ferroni, Giuseppe Turri, Michelangelo Sandri, Florindo Arpa e Mauro Benazzi ai quali è stata dedicata una targa.



Il secondo evento concerne le Reverendissime suore, bravissime Piccole Suore della Sacra Famiglia di Castelletto di Brenzone (Verona) che, con la loro discreta e umile confidenza nel Signore, è con l’incontestabile ed efficace servizio all’uomo, hanno dato molto non solo alla nostra comunità ma anche in tante, tante altre comunità parrocchiali della nostra diocesi e non solo, che le ricordano oggi con grande gioia, nostalgia e affetto.



E noi nel frattempo, abbiamo voluto ringraziare il Signore con loro per la canonizzazione della loro cofondatrice, madre Maria Domenica Mantovani , elevata sugli altari dal sommo Pontefice il 15 maggio scorso a Roma. Guidati dallo Spirito, don Giuseppe Nascimbeni e madre Maria Domenica Mantovani hanno dato risposta alla chiamata di Cristo di “evangelizzare  e fare discepoli tutte le nazioni” grazie alla generosa risposta di ragazze che, con umiltà, abnegazione e servizio di carità hanno elargito la loro vita consacrata, vissuta nei voti di povertà, castità e obbedienza per il Signore, con i più bisognosi nelle scuole, negli asili, nelle case d’accoglienza e di cura, negli ospedali. Disse don Nascimbeni: “Sempre si chiamino Piccole Suore della Sacra Famiglia” (6 novembre 1892).

A Mezzogoro, con la festa dei santi patroni abbiamo pensato di continuare a ravvivare la memoria di queste Piccole Suore della Sacra Famiglia con un quadro con le foto tessera di 79 suore che operarono in questa comunità dal 15 ottobre 1910 al 30 agosto 2000, data di chiusura della Scuola d’Infanzia S. Giovanni Evangelista, fondata dal canonico Giovanni Battaglia, parroco dal 1898 al 1924).

Si ringrazia la Superiora generale Madre Simona Pigozzi che ha sostenuto con gioia l’iniziativa, e le suore che hanno “scavato negli archivi” - per averci procurato questi documenti inediti. La nostra preghiera ricorda sempre queste suore e unitamente alla madre Maria Domenica Mantovani intercedano per noi e per il futuro dei nostri ragazzi.

La comunità di Mezzogoro