La Voce di Ferrara-Comacchio è il settimanale dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio
Redazione: Via Boccacanale di Santo Stefano 24/26 - Ferrara - Tel. 0532/240762 Fax 0532/240698
Proprietà dell'Opera Archidiocesana per la Preservazione della Fede e della Religione
Reg. Tribunale di Ferrara n. 66 del 27-09-1956

  • Redazione

Messa di saluto alle Suore della carità: omelia di mons. Perego 

Aggiornato il: 23 dic 2019

Ferrara, S. Maria in Vado, 28 luglio 2019


S. E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Cari fratelli e sorelle, un saluto cordiale e fraterno a tutti voi, a don Andrea e ai presbiteri dell'unità pastorale e, in particolare, tra voi, alle nostre Suore della carità: Suor Graziana, Suor Laura, Suor Gabriella. Oggi ci ritroviamo insieme per rendere grazie al Signore per il dono che abbiamo avuto di alcune sorelle, della comunità religiosa delle Suore della carità, che hanno vissuto la loro esperienza di consacrazione tra noi, nella nostra Chiesa e città di Ferrara. E' un grazie che vogliamo dire insieme nella celebrazione dell'Eucaristia, Sacramentum caritatis, sacramento dell'amore, in questa basilica in cui conserviamo e curiamo particolarmente la testimonianza della presenza reale di Gesù nell'Eucaristia. La lode e il ringraziamento a Dio oggi è accompagnato dal dolore per la partenza delle nostre sorelle, dopo decenni di servizio attento e premuroso ai piccoli e ai poveri della nostra città. La concentrazione sulle cose che facciamo, sulle problematiche di ogni giorno, i nostri progetti, l'affannarsi alla ricerca di qualcosa di meglio rischia talora di farci perdere il carattere quotidiano, ripetitivo della preghiera, in altre parole il carattere familiare della preghiera e della nostra relazione con Dio. Armonizzare preghiera e azione in tutto ciò che facciamo, dimostrandoci “apostoli nella preghiera e contemplativi nell'azione” ricordava S. Vincenzo de' Paoli, l'ispiratore di S. Antida Touret e delle Suore della carità. “Anche senza dire una parola, se sei davvero vicino a Dio, saprai toccare i cuori con la tua sola presenza”, concludeva. E' stata la presenza e l'esperienza delle Suore della carità nella nostra città dove le parole sono state poche, ma molti i fatti di una dedizione alle famiglie e ai più piccoli. E' importante anche per noi poter recuperare questa ordinaria, familiare relazione con Dio: per affidargli le persone, per chiedere un aiuto, per ringraziarlo dei doni di ogni giorno: per recuperare, in altre parole, il senso e il valore della presenza familiare di Dio nella nostra vita, come ci insegnano le parole del Padre nostro che oggi abbiamo riascoltato. Chiediamo al Signore, per intercessione di Maria, ricordata in questa basilica come la donna del sì al Signore nell'Annunciazione, di convertire il nostro cuore, perché si apra alla preghiera personale e comunitaria, per poter amare il prossimo, e tra essi i più piccoli e i più poveri, conservando e continuando così l'esempio e la testimonianza cristiana nella nostra città delle Suore della carità. Così sia.