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Messa dell'Arcivescovo il 7 maggio per San Maurelio

Giovedì 7 maggio, Memoria di S. Maurelio,

S. Messa dell’Arcivescovo nella Basilica di San Giorgio fuori le Mura


Giovedì 7 maggio presso la Basilica di San Giorgio, in occasione della Memoria di San Maurelio, S. E. Mons. Gian Carlo Perego celebrerà, a porte chiuse, la S. Messa per il Vescovo e Martire ferrarese. Per Mons. Perego sarà anche l'occasione per ricordare il terzo anniversario di ordinazione episcopale (Cremona, 6 maggio 2017). Sul Sito Diocesano dalle ore 9.

ALCUNE NOTIZIE


San Maurelio

Vescovo e martire. Le testimonianze del culto di San Maurelio oggi conosciute, non risalgono oltre il secolo XII. Liturgicamente la festa è fissata per il 7 maggio, come risulta dal calendario della Chiesa ferrarese del 1424. Probabilmente fu nominato vescovo da Papa Giovanni IV nel 636 e sarebbe stato l'ultimo presule residente in Voghenza. Avrebbe subito il martirio il 7 maggio 644. Le sue reliquie sono oggi venerate presso la Basilica di San Giorgio fuori le Mura.

S. Maurelio nell’arte

Dalla riesumazione della salma avvenuta nel 1419 ad oggi, le reliquie del santo hanno riscosso un culto ininterrotto, tanto nell’antica cattedrale di S. Giorgio, quanto nella nuova fondata nel 1135. La riesumazione fu l’occasione per l’inizio di un interesse artistico notevole da parte di pittori e scultori, che lo raffigurarono in pregevoli opere oggi sparse in tutta Europa. Tra le più importanti, quelle di Cosmé Tura (Ferrara 1433 - 1495) custodite presso la Pinacoteca Nazionale di Ferrara: il Giudizio di San Maurelio e il Martirio di San Maurelio, ma anche la Vergine Annunziata e San Maurelio della National Gallery of Art di Washington, e i Santi Maurelio e Paolo con Niccolò Roverella della Galleria Colonna di Roma.

Presso il Museo della Cattedrale si possono inoltre ammirare otto splendidi arazzi con le "Storie di San Maurelio" e le "Storie di San Giorgio" che si impongono per le monumentali dimensioni e per la loro importanza liturgica e religiosa. Commissionati dal Capitolo Metropolitano all'arazzeria estense, presente in città sin dal 1536 per volere di Ercole II, questi sono l'unica serie di panni prodotti nella Ferrara rinascimentale ad esserci pervenuta integralmente. Di particolare interesse quello che rappresenta S. Maurelio, nominato vescovo di Ferrara, che prende possesso della nuova sede episcopale (San Giorgio fuori le Mura), circondato dal clero e dalle autorità civili. Sullo sfondo il ponte di legno sul fiume percorso dai cittadini in festa, allude alla distanza dal centro abitato e dalla Cattedrale non ancora terminata.

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