• Redazione

Messa con gli insegnanti di religione: omelia di mons. Perego

Chiesa di San Giacomo, Ferrara, 19 ottobre 2021


S.E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Cari fratelli e sorelle, celebriamo l’Eucaristia in questa nuova chiesa, un dono per la nostra Chiesa di Ferrara-Comacchio, un segno di una Chiesa che cammina con gli uomini, “con una sovrabbondanza di grazia”, per usare le parole dell’apostolo Paolo ai Romani che abbiamo ascoltato. Paolo mette in relazione il peccato di Adamo e la grazia di Gesù, che con la sua morte ha ridato la vita dell’uomo. La Croce, infatti, è il segno della salvezza, che passa attraverso il dono della vita del Figlio di Dio. E la Croce ci accoglie in questa nuova chiesa. Dalla croce gemmata che ci accoglie nel catino absidale, dove da segno di morte diventa segno di vita e di vita eterna,alla stessa croce, segno della salvezza, arricchite da episodi biblici dell’Antico e del Nuovo Testamento, che ci accompagna dal soffitto in ogni angolo della chiesa, facendoci respirare l’aria di una spiritualità ferrarese che in mille anni di storia ha sempre voluto al centro delle sue chiese una grande croce. Non a caso Girolamo Savonarola (1432-1498), ferrarese, domenicano, ha un’opera intitolata ‘Il trionfo della Croce’. “La croce di Cristo è nostra salvezza, vita e risurrezione”, cantiamo il Venerdì santo. E in questa chiesa lo sperimentiamo. E la Croce accompagna anche il nostro cammino, il nostro andare in tutto il mondo a predicare il Vangelo ad ogni creatura. L’apostolo e pellegrino S. Giacomo, patrono di questa chiesa, ci indica il cammino e ci accompagna nel cammino. Questa chiesa poi, come ogni chiesa ha un messaggio chiaro: il Signore è presente realmente tra noi, vive tra le nostre case. Da qui il senso anche delle parole della pagina evangelica di Luca: “siate pronti”. Siate pronti a incontrare il Signore, ad ascoltarlo, a comunicare con lui, a pregare Dio con le stesse parole, a ritrovare il perdono, a diffondere la sua pace, a camminare con lui. La Chiesa parrocchiale è il luogo eucaristico, è il luogo della consapevolezza del nostro Battesimo come un impegno di partecipazione attiva alla vita della Chiesa; è il luogo dove chiediamo e impariamo il perdono. Per queste ragioni, una nuova chiesa è sempre un dono per una comunità, una città, perché regala spazi di ascolto della Parola, di incontro con il Signore, di perdono, di pace. E ogni chiesa regala uno spazio attuale, non formale, non ripetitivo, per l’incontro con il Signore, dove anche l’arte sposa la contemporaneità, con le fatiche di un linguaggio che non è fotografico, ma da comprendere, come ogni uomo va sempre compreso. Cari insegnanti di religione, valorizzate nel vostro insegnamento anche il percorso delle chiese di Ferrara-Comacchio, come un segno concreto e un linguaggio particolare per dire la fede cattolica nel corso dei secoli, ma anche un luogo concreto dove, da ogni cosa, respiriamo il desiderio di Dio e la bellezza di incontrarlo. Così sia.

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