• Redazione

Mese mariano, lettera dell'Arcivescovo


Cari confratelli,

siamo ormai giunti al mese di maggio, tradizionalmente dedicato a Maria. Solitamente nelle domeniche di questo tempo particolare sono numerosi gli incontri nelle comunità parrocchiali soprattutto per la celebrazione del sacramento della Confermazione. L’emergenza sanitaria ci ha costretto a rimandare ogni iniziativa. In questo mese, però, ho desiderato raggiungervi (dal Sito diocesano a partire dalle ore 9 e su Telestense alle ore 18) con la celebrazione eucaristica nei diversi Santuari Mariani della nostra Arcidiocesi: il 3 maggio a S. Maria in Aula Regia di Comacchio, il 10 maggio al Santuario della B.V. del Poggetto di S. Egidio, il 17 maggio al Santuario della Madonna della Galvana di Berra, il 24 maggio al Santuario della Madonna della Pioppa di Bondeno, il 31 di nuovo a S. Maria in Aula Regia per la chiusura del mese di maggio. E’ un itinerario ai piedi di Maria, ma anche per sentirla come Madre che si rende particolarmente vicina nei momenti difficili. Papa Francesco ha voluto regalarci per questo mese di maggio una lettera, in cui ci invita a recitare ogni giorno il Rosario personalmente o in famiglia, unitamente a due preghiere che rendono attuale la nostra invocazione mariana. In allegato trovate lettera e preghiere in un formato stampabile da diffondere ai fedeli.

Siamo anche invitati a unirci alla Chiesa italiana che inizierà il mese di maggio rinnovando un Atto di affidamento alla Vergine Madre. Lo farà associando alla sua intercessione, quella di San Giuseppe lavoratore, raccogliendo così le ansietà e le preoccupazioni di un mondo che sperimenta le incognite del futuro. Lo farà in un luogo simbolo, Caravaggio, nella regione (Lombardia), nella provincia (Bergamo) e nella diocesi (Cremona) - a me particolarmente caro, perché da questo Santuario nel 1970 è iniziato il mio cammino vocazionale e in questo Santuario ho fatto gli esercizi spirituali in preparazione al mio ingresso come Arcivescovo nella Chiesa di Ferrara-Comacchio -, icona di uno spazio umano ancora maggiormente flagellato da una tempesta di dolore e di morte, affrontata con le vele spiegate della carità spirituale e materiale, assicurata da un tessuto sociale incredibilmente sano e generoso. Lo farà ringraziando per il loro servizio parroci, religiosi e suore, medici, infermieri e volontari, Pastori e fedeli che non hanno disarmato, restituendo in mille forme il volto di una comunità ecclesiale umile e fraterna. Lo farà attraverso la voce delle persone ammalate, bisognose e in difficoltà; la memoria dei defunti – che consegnerà alla misericordia del Padre – e di quanti li piangono, per i quali intercederà il dono della consolazione.

Venerdì 1 maggio, alle ore 21, sarà quindi possibile unirsi alla preghiera trasmessa da Tv2000, e in cui Caravaggio diventa tappa di quel pellegrinaggio di generazioni di credenti, che nei santuari del Paese sono ricorsi con fiducia alla protezione della Vergine Madre.

Maria, Madre di Dio e della Chiesa, ci accompagni in questo mese, perché la ripresa delle celebrazioni liturgiche e la nostra vita ecclesiale possa essere ormai vicina, unitamente alla ripresa della salute.

Il Signore vi benedica.

Ferrara, 29 aprile 2020

+ Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio



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Parrocchia Santuario di S. Maria in Aula Regia

Sono antichissime le origini della Chiesa della Madonna del Popolo, detta di Santa Maria in Aula Regia; la prima notizia sul monastero dell'Aula Regia, o in Auregario, risale ad una investitura enfiteutica del 956, conservata nell' Archivio arcivescovile di Ravenna. Fu prima monastero benedettino e, dal XVI secolo, convento dei cappuccini. Il convento fu travolto dalle abolizioni napoleoniche e dalle leggi eversive del 1866, che portarono alla soppressione dei conventi e all'incameramento dei beni ecclesiastici: il convento dei cappuccini divenne proprietà del comune di Comacchio. I padri cappuccini non abbandonarono mai completamente il convento, e solo sul finire del secolo, pur restando la proprietà al Comune, tutto il complesso ritornò sotto la loro cura. Nel dopoguerra, con decreto dell'11 ottobre 1953, del vescovo di Comacchio mons. Natale Mosconi, fu eretta la nuova parrocchia di Santa Maria in Aula Regia, il cui territorio fu stralciato dall'antica parrocchia di S. Cassiano. Attualmente, dalla dipartita dei Cappuccini, è affidata ai Frati Francescani dell’Immacolata. Il parroco è P. Stefano Maria Miotto.

Quarto Centenario

Nel 2020 ricorre il quarto centenario dell’Incoronazione di S. Maria in Aula Regia avvenuta il 31 dicembre 1619 e festeggiata ogni cento anni (1720, 1820, 1920). Dal 1619 Maria in Aula Regia è anche chiamata Madonna del Popolo, alla sua intercessione sono attribuiti 131 miracoli registrati in due antichi manoscritti tra il 1620 e il 1624, provenienti non solo da Comacchio ma anche da zone più lontane in cui si era estesa la fama della Madonna dei Cappuccini.

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