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Inno a S. Maria in Aula Regia, ci si può iscrivere fino al 31 agosto 2019

Aggiornato il: 23 dic 2019

C'è tempo fino al prossimo 31 agosto per iscriversi gratuitamente al concorso per la composizione del nuovo inno a S. Maria in Aula Regia (Comacchio).

Prorogato, dunque, il termine ultimo, mentre le composizioni dovranno essere inviate entro il 22 settembre 2019.

Tutte le regole e le informazioni sono indicate nel bando del concorso che è possibile trovare qui di seguito.

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BANDO DI CONCORSO PER LA COMPOSIZIONE DI UN INNO A S. MARIA IN AULA REGIA NEL QUARTO CENTENARIO DELLA SUA INCORONAZIONE Premessa Nel 2020 ricorrerà il quarto centenario dell’Incoronazione di S. Maria in Aula Regia avvenuta il 31 dicembre 1619 e festeggiata ogni cento anni (1720, 1820, 1920). Dal 1619 Maria in Aula Regia verrà anche chiamata Madonna del Popolo, alla sua intercessione saranno attribuiti 131 miracoli registrati in due antichi manoscritti tra il 1620 e il 1624, provenienti non solo da Comacchio ma anche da zone più lontane in cui si era estesa la fama della Madonna dei Cappuccini. In occasione di questa importante e sentita ricorrenza si propone un bando per la stesura sia del testo che della musica di un inno. Non si vuole con questo concorso sostituire l’inno corrente a cui il popolo comacchiese è legato, ma si vuole arricchire il repertorio canoro con un canto nuovo da inserire nella liturgia festiva e feriale e alla portata di qualsiasi voce e dunque che possa essere cantata dall’intera assemblea. BANDO E REGOLAMENTO Art. 1 Si bandisce un concorso per la composizione di un inno ad uso liturgico a Santa Maria in Aula Regia in occasione del quarto centenario della sua Incoronazione. Art. 2 Al concorso possono partecipare letterati e musicisti di qualsiasi età. Art. 3 È data la possibilità di utilizzare il testo in Allegato E, o di scriverne uno ex novo da musicare che valorizzi la particolare devozione a S. Maria in Aula Regia. È data inoltre la possibilità di un’unione di più musicisti, compositori o autori di testi per la realizzazione dell’inno. In tal modo il testo e la musica potranno essere il lavoro congiunto di più persone che però parteciperanno come unico soggetto. Art. 4 Sia il testo che l’arrangiamento musicale dovranno essere inediti, mai premiati in precedenti concorsi e adatti alla liturgia. Art. 5 Ai partecipanti è fornita una breve presentazione della storia riguardante S. Maria in Aula Regia e una bibliografia (Allegato A) che potranno consultare per comporre un inno in linea con le caratteristiche di questa devozione. Art. 6 La composizione musicale deve essere strutturata nel seguente modo: strofe e ritornello eventualmente polifonici con particolare attenzione alla cantabilità per la semplice assemblea. Si scriva almeno un accompagnamento per solo organo. Art. 7 Le composizioni dovranno essere inviate in forma anonima in n° 5 (cinque) copie, tramite raccomandata A/R, o consegnata a mano, al seguente indirizzo “Parrocchia Santuario S. Maria in Aula Regia, Largo Padre Cassiano da Comacchio 7, 44022 Comacchio (FE)” entro e non oltre il 22 settembre 2019, pena l’esclusione. Al fine di garantire l’anonimato, lo spartito (rilegato con graffetta) e una copia del testo (nel caso in cui non venga utilizzato il testo fornito) dovranno essere inseriti in una busta contrassegnata da un motto e riportante la dicitura “PARTITURA” (es. Nella botte piccola c’è il vino buono - PARTITURA). In altra busta sigillata e contrassegnata dalla scritta “MODULI ALLEGATI”, l’autore dovrà inserire il modulo d’iscrizione con i dati anagrafici, la liberatoria per l’uso senza oneri della composizione debitamente sottoscritte, la dichiarazione di autenticità (Allegati B - C - D) e una bustina piccola sigillata contrassegnata dalla scritta “MOTTO” con all’interno un biglietto riportante nome del partecipante e il motto scelto (es: Mario Rossi, motto “Nella botte piccola c’è il vino buono”). La busta contenente la partitura e la busta con i moduli allegati contenente anche la bustina con motto e nome del partecipante, dovranno essere sigillate e inserite in una busta più grande e anonima riportante solo la scritta “Inno a S. Maria in Aula Regia”. E’ vietato qualsiasi riferimento esplicito o implicito che possa far risalire all’autore: ogni tentativo dell’autore volto a compromettere l’anonimato comporterà la sua esclusione dal concorso . Art. 8 La partitura dovrà essere scritta possibilmente con un programma di editing musicale. Art.9 L’autore o gli autori dell’inno vincitore riceveranno in premio € 500,00. Art. 10 Il vincitore sarà avvisato telefonicamente o mediante e-mail. L’esito del concorso sarà pubblicato sul settimanale La Voce di Ferrara-Comacchio e i giornali locali. Art. 11 La Commissione esaminatrice sarà composta dalla Commissione di Musica Sacra della Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e da alcuni membri del comitato organizzativo del Centenario. Il giudizio della Commissione esaminatrice è insindacabile. Art. 12 Le partiture inviate non verranno restituite e nella compilazione della liberatoria si autorizza l’utilizzo liturgico senza altre pretese di diritto d’autore. Art. 13 La domanda di partecipazione al Concorso con l’invio della composizione implica l’accettazione da parte del concorrente di tutte le norme stabilite dal presente bando e regolamento. Art. 14 Qualora si ravvisasse la necessità di apportare modifiche al presente regolamento, i partecipanti saranno tempestivamente informati. Art. 15 L’iscrizione al concorso è gratuita e dovrà avvenire compilando il modulo (Allegato B) e consegnandolo a mano o tramite raccomandata A/R, presso “ Parrocchia Santuario S. Maria in Aula Regia, Largo Padre Cassiano da Comacchio 7, 44022 Comacchio (FE)” entro e non oltre il 31 agosto 2019. Allegato A BREVE PRESENTAZIONE DI S. MARIA IN AULA REGIA Il 2020 sarà per Comacchio un anno speciale; ricorrerà infatti il quarto centenario dell’Incoronazione di Santa Maria in Aula Regia, avvenuta il 31 dicembre 1619 e ricordata nel 1720, 1820, 1920. Noi abbiamo il privilegio di parteciparvi e dunque il dovere di rendere questo evento degno dei nostri avi e della tradizione che ci hanno trasmesso, come ci ricorda il cronista del centenario del 1920: «O cari posteri, per quanto ci fu possibile, noi abbiamo offerto a Maria SS.ma il nostro omaggio nel 1920; a voi spetta il renderglielo maggiore ancora nel 2020!» Santa Maria in Aula Regia è anche chiamata Madonna del Popolo, proprio perché espressione di una devozione che coinvolgeva l’intero popolo comacchiese, unendo la componente più umile della popolazione e la borghesia nascente, la componente religiosa e quella civile. Coartefici dell’incoronazione del 1619 furono infatti il vescovo Alfonso Sacrati e il governatore Arcasio Ricci, segno di una devozione che nei secoli ha continuato ad essere motivo di coesione sociale politica e religiosa. A seguito dell’incoronazione, vennero raccolti in due manoscritti, 131 miracoli accaduti tra il 1620 e il 1624 (con l’aggiunta di un miracolo del 1745), attribuiti all’intercessione della Madonna in Aula Regia, la cui fama si diffuse fuori Comacchio, portando alla città un notevole prestigio. Nei momenti di pericolo, vuoi per le inondazioni del Po, vuoi per le epidemie o per altre calamità naturali che mettevano a rischio gli abitanti di Comacchio, la città stessa e le sue Valli, il popolo, i chierici e i governanti, si rivolgevano a Maria con suppliche, voti e preghiere. A ricordo di ciò sono rimaste numerose testimonianze artistiche, e riproduzioni dell’antica effige in cui leggiamo «Et protegam civitatem istam – Populus meus es tu» (E Proteggerò questa città – Tu sei il mio popolo). La devozione mariana si dipana anche lungo le vie di Comacchio, sopra le porte delle case, dei vicoli e sulla Torre Civica, dove Maria sembra vegliare dall’alto sulla sua città, e alla quale viene offerto l’omaggio floreale l’8 dicembre di ogni anno alla presenza del Vescovo e del Sindaco. Come una volta, la devozione a Maria unisce la componente religiosa e quella civile. Ricordiamo anche che S. Maria in Aula Regia era la protettrice dello stabilimento vallivo, e che in ogni casone di valle, stazione di pesca o appostamento di guardie, non potevano mancare la statuetta che riproduceva l’immagine della Vergine e la lampada ad olio che la illuminava, rigorosamente segnate entrambe tra i beni mobili in dotazione. Nel 1855 S. Maria in Aula Regia venne proclamata compatrona della città e della diocesi. Con la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, che prevedeva un solo patrono per diocesi, san Cassiano venne proclamato patrono della città di Comacchio e Maria in Aula Regia della diocesi. A conclusione di questa breve presentazione lasciamo una bibliografia da consultare per avere maggiori informazioni sulla devozione a Santa Maria in Aula Regia. Bibliografia Samaritani a. ‒ et al, L’Aula Regia di Comacchio nei secoli, Ferrara 1979. Turri G., Pagine di storia comacchiese, Specimen Grafica editoriale, Bologna 1981. Zamboni A., «Un aspetto della religiosità popolare a Comacchio: la Madonna del Popolo», in V. Ferrioli ‒ R. Roda (edd.), La Terra vecchia. Contributi per una storia del mondo agricolo ferrarese, La casa Usher, Firenze 1989. Zamboni A. ‒ Cotti D., «Un tesoro in un vaso di terracotta». La madonna del popolo e i frati cappuccini a Comacchio (sec. XVI ‒ XX), Confraternita di Maria SS.ma in Aula Regia, Comacchio 1996. Zamboni A. ‒ Marcialis M. ‒ Cecchetti M., Immagini e devozione a Comacchio. S. Maria in Aula Regia ‒ La Madonna del Popolo, Edito in proprio Maurizio Marcialis, Comacchio 1981. Allegato B MODULO D’ISCRIZIONE Il sottoscritto_____________________________nato a _____________________ il _ _/_ _/_ _ _ _, residente in via/piazza_____________________________ a____________________________prov.___________________. CHIEDE di poter partecipare al concorso per la composizione musicale dell’Inno a Santa Maria in Aula Regia in occasione del quarto centenario della sua Incoronazione. _____________________ (luogo e data) ______________________ (firma) Allegato C DICHIARAZIONE DI NOVITA’ Il sottoscritto _______________________________nato a ___________________ il _ _/_ _/_ _ _ _, residente in via/piazza___________________________, a _______________prov._________. DICHIARA che la composizione musicale presentata al concorso per l’Inno a Santa Maria in Aula Regia in occasione del quarto Centenario della sua Incoronazione, è INEDITA e non è MAI STATA ESEGUITA in pubblico. _____________________ (luogo e data) ______________________ (firma) Allegato D LIBERATORIA Il sottoscritto _______________________________nato a ___________________ il _ _/_ _/_ _ _ _ residente in via/piazza _________________________a ______________prov.__________. AUTORIZZA la Diocesi di Ferrara-Comacchio e le sue articolazioni (parrocchie, istituti…) ad utilizzare liberamente e senza oneri aggiuntivi la propria composizione musicale, partecipante al concorso per l’Inno a Santa Maria in Aula Regia in occasione del quarto centenario della sua Incoronazione. _____________________ (luogo e data) ______________________ (firma) Allegato E INNO A SANTA MARIA IN AULA REGIA Oh Maria Immacolata, Tu sei Dono di Dio tutta Santa e Prodigio di grazia dell’Amore tu sei candida più della neve che al sole risplende più profumata di un prato in fiore a primavera! Santa Maria in Aula Regia Prega per noi, figli tuoi! Santa Maria, Regina del cielo Prega per noi che a te ci doniamo! Al Saluto dell’Arcangelo, hai accolto nel grembo l’unigenito Figlio di Dio, il Salvatore, Gesù Vergine pura tu resti, madre ora diventi di Dio che con somma sapienza ti amò e ti creò. Con la fede adoravi quell’amabile Cuore che nel grembo nascosto pulsava, d’un immenso amore a Lui nel silenzio parlavi, colma di speranza a Lui nell’attesa pensavi, a lui la vita davi. Quella gioia che inondava tutto il tuo cuore venne un di’ con dolore adombrata, da un profetico annuncio il Figlio sarà rifiutato dalla sua stessa gente il dolore sarà condiviso, con te o Madre Santa! Sul Calvario insieme al Figlio, delle tenebre è l’Ora, la tua offerta rinnovi con lui, nostro Redentore tutto il suo Sangue ha versato, per rigenerarci; a noi ti ha consegnato, Madre: siamo tuoi figli! Quando manca il vino nuovo, tu ci chiami sempre: «fate quello che Lui vi dirà», oggi come a Cana Le nozze del vero Agnello, sono arrivate la Sposa è già pronta per lui: di grazia incoronata!

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