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E' morto il vescovo emerito di Reggio Emilia-Guastalla: le condoglianze di mons. Perego

Il nostro Arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, appena venuto a conoscenza della scomparsa di Giovanni Paolo Gibertini OSB, vescovo emerito della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla - ha provveduto subito a inoltrare al vescovo Massimo Camisasca le condoglianze personali e dell'intero clero di Ferrara-Comacchio:

“Unitamente ai presbiteri e ai diaconi, ai consacrati, ai fedeli dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio sono vicino al dolore di tutta la Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla, e condivido il ricordo grato e la preghiera di suffragio per il defunto Vescovo emerito e Abate Giovanni Paolo Gibertini. Il Signore accolga nella Sua casa e ricompensi con i Suoi doni l’amato e fedele Pastore".


Nato a Ciano d’Enza (RE) il 4 maggio 1922, Giovanni Gibertini entrò tra i Benedettini del Monastero di San Giovanni di Parma nel 1935; intraprese il noviziato nel 1938 assumendo il nome di Paolo ed emettendo l’anno successivo la professione religiosa. Il 12 agosto 1945 fu ordinato sacerdote nella chiesa dell’abbazia di Torrechiara, insieme al fratello padre Stanislao. A venticinque anni venne designato quale Prefetto dei probandi nello stesso Monastero, incarico che mantenne per sette anni. Nel 1955 fu inviato in Sardegna per la fondazione del Monastero di San Pietro di Sorres quale superiore e priore fino al 1973. Parroco di Borutta (Sassari) dal 1977 al 1979; in tale anno fu eletto abate del Monastero di San Giovanni di Parma.

Eletto vescovo di Ales-Terralba (Oristano) il 23 marzo 1983, monsignor Gibertini ricevette l’ordinazione episcopale in San Giovanni di Parma dal cardinale Sebastiano Baggio il 25 aprile 1983. Adottò quale motto episcopale le parole “Quaerere Deum” (“Cercare Dio”), tratte dalla Regola di san Benedetto.

Monsignor Gibertini fu chiamato da san Giovanni Paolo II alla guida della Chiesa di Reggio Emilia-Guastalla l’11 luglio 1989 (nella festa di san Benedetto abate) e fece il suo ingresso in diocesi il 24 settembre del medesimo anno. Compì la visita pastorale in tutte le parrocchie della diocesi e manifestò vicinanza alle missioni diocesane, visitando quelle in Brasile e programmando un viaggio anche in Madagascar.

Sette le lettere pastorali scritte per la Diocesi. Sempre attento studioso della Parola di Dio, il vescovo Giovanni Paolo manifestò amore per la liturgia e un’intensa devozione mariana. Volle riprendere la celebrazione della liturgia delle ore in Cattedrale nelle domeniche di Avvento e Quaresima. Dedicò costante cura al laicato, preoccupandosi della sua formazione e responsabilizzazione, e in particolare all’Azione Cattolica, così come al mondo della scuola e alle scuole materne della FISM.

La sua rinuncia venne accettata per raggiunti limiti di età il 27 giugno 1998; rimase quale Amministratore Apostolico della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla fino al 20 settembre 1998. Dopo un periodo trascorso presso il Monastero di San Giovanni di Parma, monsignor Gibertini dal maggio 2012 dimorava presso la Casa del Clero “San Giuseppe” di Montecchio Emilia, dove è deceduto in assenza di sintomi riconducibili al Covid-19.

La salma di monsignor Gibertini, alla presenza del vescovo Camisasca e di un numero ristretto di familiari, riceverà l’ultimo saluto sabato 4 aprile nella chiesa parrocchiale di Ciano d’Enza; qui avrà luogo la sepoltura, nella tomba a pavimento che lo stesso vescovo Giovanni Paolo aveva voluto farsi costruire a suo tempo.

Cessata l’emergenza sanitaria, verrà celebrata la Messa solenne di suffragio.


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