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Dio Trinità: la compagnia nella vita di Laura

Tresigallo, 6 giugno 2020


S.E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio


Cari fratelli e sorelle, cari amici dell’Azione Cattolica, la solennità della Trinità incrocia quest’anno il ricordo di Laura. Un incrocio non casuale, che ci aiuta da una parte a considerare la presenza di Dio nella vita di Laura e, dall’altra, come questa presenza non ha indebolito ulteriormente la vita di Laura, ma è diventata la ragione, il senso della sua vita, del suo amore e della sua sofferenza fino alla morte.

Ci mettiamo in ascolto della Parola di Dio. La pagina dell’Esodo ricorda la salita sul monte Sinai di Mosè, dove Mosè incontra e ascolta il Signore, “Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e fedeltà”. E’ il volto del Dio d’Israele a cui Mosè s’inchina (“si curvò sino a terra e si prostrò”), chiedendo di camminare in mezzo al suo popolo, compagno di vita e di viaggio nel cammino di perdono e di liberazione. Da una parte incontriamo l’umiltà di Dio e dall’altra la fedeltà e l’amore di Dio. L’amore, la misericordia, la fedeltà di Dio, come l’umiltà e l’affidamento dell’uomo le ritroviamo anche nelle pagine delle lettere di Laura, che sente il Signore non un estraneo alla sua vita, al suo amore, ma compagno di vita, sostegno al suo amore, anche nella sofferenza. La “capacità di Amore” è la “carica vitale che è dentro di noi e che ci porta ad apprezzare le cose belle e buone della vita, che sono un pallido riflesso della bellezza e della bontà di Dio” (Lettere di una fidanzata, p. 43), scriveva Laura. In ogni pagina delle lettere di Laura si respira questa bontà di Dio, che è arrivata a regalarci suo Figlio – come ricorda la pagina evangelica di Giovanni – per salvare la nostra vita, corpo e anima. Questo amore di Dio e che è anche di suo Figlio, che è passato in mezzo a noi facendo del bene, sostiene Laura anche nella sofferenza: anzi la sofferenza l’aiuta ad essere in sintonia ancora di più con la sofferenza di Gesù, del Figlio di Dio, che dona la sua vita in croce. Molto bello, a questo proposito, è un passaggio delle sue lettere: “La vera insidia di una malattia come il sarcoma non è l’eventuale perdita di un arto, ma proprio rimanere bloccati, paralizzati psicologicamente in questa voglia di fare dono di sé, in questa capacità di esprimere vita ed amore che è possibile, possibilissima, anche senza piede o gamba o senza occhi, perché c’è Dio con noi: Dio che si fa, diventa le nostre gambe, i nostri occhi, la nostra guida” (Lettere di una fidanzata, p. 63).

La pagina di San Paolo ai Corinzi richiama la gioia come condizione abituale del cristiano, abito del cristiano, che nasce dalla professione nel Dio dell’amore e della pace. La relazione con Dio, sembra ricordarci Paolo, è come la relazione di un fidanzato con una fidanzata, come indica anche il richiamo al “bacio santo”. Il frutto di questa relazione è la santità. I Santi sentono il bisogno di continuare e approfondire una relazione con Dio, anche a partire dalla richiesta di perdono, da un cammino di conversione, di cambiamento. E anche Laura sente ed esprime in un passaggio delle sue lettere questo bisogno: “Sento di avere bisogno di Dio, bisogno di aprirgli il mio cuore perché operi in me un vero cambiamento” (Lettere di una fidanzata, p. 65). Al tempo stesso Paolo ricorda che l’amore Dio deve tradursi nella Chiesa in comunione, vincendo divisioni, separazioni e tradimenti, che l’apostolo non manca di segnalare presenti nella comunità di Corinto, come in ogni comunità. Papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium che “è lo Spirito Santo, inviato dal Padre e dal Figlio, che trasforma i nostri cuori e ci rende capaci di entrare nella comunione perfetta della Santissima Trinità, dove ogni cosa trova la sua unità. Egli costruisce la comunione e l’armonia del Popolo di Dio. Lo stesso Spirito Santo è l’armonia, così come è il vincolo d’amore tra il Padre e il Figlio. Egli è Colui che suscita una molteplice e varia ricchezza di doni e al tempo stesso costruisce un’unità che non è mai uniformità ma multiforme armonia che attrae” (E.G. 117). La relazione con Dio non mortifica le altre relazioni, ma danno ad esse una qualità nuova diversa, la qualità delle beatitudini, la qualità della condivisione, la qualità della comunione. Lo richiama molto chiaramente Laura in un altro passaggio delle sue lettere: “La nostra vita è una continua sfida, da parte di Dio all’Amore e io rispondo a questa vocazione amando il mio fidanzato con attenzione, dolcezza, vitalità, fedeltà… rispettando i miei genitori, studiando sodo, impegnandomi in una crescita cristiana che avvalora il mio servizio” (Lettere di una fidanzata, p. 62). Laura sembra dire con Paolo che il cristiano che ama Dio debba declinare l’amore al prossimo secondo le caratteristiche dell’inno alla carità. Sono le caratteristiche di un amore tra i fidanzati e gli sposi che Papa Francesco ha ricordato nelle pagine centrali sull’amore umano dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia (nn. 90-120), applicandole all’esistenza concreta di ogni famiglia.

Paolo conclude con un saluto alla Trinità: al Figlio, a Dio e allo Spirito Santo. E’ la professione di fede antica, che dalla comunità di Gerusalemme si diffonde in tutte le nuove comunità dell’Impero. Il Dio di Paolo è già un Dio trinitario letto a partire dal “Signore Gesù Cristo, dall’amore di Dio e dalla comunione dello Spirito Santo”. E’ il Dio che ha alimentato la fede e la speranza, l’amore di Laura e che oggi viene ricordato a noi come il Dio cristiano, che accompagna la vita e la storia dell’uomo, perché diventi storia della salvezza.

Cari fratelli e sorelle, cari amici dell’Azione Cattolica, sull’esempio della serva di Dio Laura, in questa chiesa che raccolse le sue preghiere, il suo perdono, la sua fede in Dio vogliamo oggi rinnovare la nostra professione di fede in Dio uno e trino, sentendo la famiglia divina, con le sue relazioni e processioni, come la paternità che accompagna e perdona, il Figlio che rinnova la nostra vita, lo Spirito che è acqua che disseta, forza dell’amore. Così sia.

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