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Celebrazione per la posa della prima pietra della chiesa di Ponte Rodoni: omelia di mons. Perego

Aggiornato il: 23 dic 2019

12 ottobre 2019

S.E. Mons. Gian Carlo Perego

Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

Cari fratelli e sorelle, caro don Mario e cari confratelli, onorevoli autorità civili e militari, non può che essere un momento di gioia e di festa quello di oggi. La gioia deriva da un percorso di ricostruzione della chiesa di questa comunità di Ponte Rodoni, dopo la sua distruzione nel 2012. Se il giorno del terremoto ha significato distruzione e morte oggi è il giorno della rinascita e della risurrezione: è come celebrare insieme il mistero pasquale, che si celebra la domenica in ogni comunità cristiana. La festa è motivata dalla partecipazione di tutta la comunità a questo momento che vede l’inizio della ricostruzione della propria chiesa parrocchiale.

La prima pietra che noi oggi benediciamo e deponiamo indica Gesù Cristo, “pietra vivente”, “pietra angolare”. La prima pietra indica che questa, come ogni chiesa parrocchiale, è fondata non sulla nostra umanità, ma su Dio fatto uomo, Redentore e Salvatore. E’ la pietra di una casa, la casa di Dio, che ogni domenica ci incontra. Tutte le altre pietre che serviranno all’edificio indicano tutti voi, cari fratelli e sorelle di Ponte Rodoni, che – ci ha ricordato San Pietro apostolo - “siete come pietre viventi”. La chiesa che costruiamo indica la Chiesa “popolo di Dio”, una santa cattolica e apostolica, di cui ognuno di noi è parte, attiva in forza del Battesimo. Il Battesimo, infatti, rendendoci figli di Dio e fratelli, ci offre una cittadinanza nuova, un nuovo stile di vita, una nuova casa, dove ci sediamo insieme con i fratelli e le sorelle per ascoltare la Parola di Dio, incontrare il Signore realmente presente nell’Eucarestia, gustare la sua misericordia e il suo perdono nel sacramento della Riconciliazione, testimoniare il nostro amore nel matrimonio, chiedere aiuto e la sua benedizione nelle sofferenze, offrire l’ultimo saluto e la preghiera per i nostri defunti, la vita, le tappe fondamentali, i sacramenti della nostra vita cristiana passeranno da queste mura della chiesa che noi costruiamo. E in forza del Battesimo, questa chiesa sarà per noi anche il luogo di una nuova responsabilità, di una nuova missione, dell’andare e annunciare a tutti le meraviglie del Signore.

Cari fratelli e sorelle, Maria Assunta in cielo, patrona della comunità di Ponte Rodoni, accompagni questo nostro cammino di ricostruzione materiale, ma soprattutto il nostro cammino rinnovato di vita spirituale. Così sia.

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