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Beato Tavelli, il 24 luglio la Messa col Vescovo



Beato Giovanni Tavelli da Tossignano

(Tossignano di Imola, Bologna, 1386 - Ferrara, 24 luglio 1446)


Giovanni Tavelli, nato a Tossignano d’Imola nella seconda metà del 1386, entrò nell’Ordine dei Gesuati (poi soppresso) interrompendo gli studi di giurisprudenza a Bologna. Il 28 ottobre 1431 fu nominato vescovo di Ferrara, ma dovette intervenire papa Eugenio IV, con una lettera privata, per farlo accettare. Il 27 dicembre dello stesso anno fu ordinato sacerdote e vescovo nella medesima cerimonia. Visitò sei volte la diocesi e lasciò varie opere di tipo ascetico e biblico. Partecipò ai Concili di Basilea e di Ferrara-Firenze, dove si discusse circa l’unità dei cristiani. Gli furono attribuiti eventi miracolosi, come il salvataggio di Ferrara dall’inondazione del Po. Nel 1443, in collaborazione con i marchesi d’Este, fondò l’Arcispedale di Sant’Anna, dopo aver provveduto ai malati di peste. Fu venerato dai fedeli subito dopo la sua morte, avvenuta a Ferrara il 24 luglio 1446. Papa Clemente VIII approvò il suo culto, confermato da papa Benedetto XIV. Solo nel ventesimo secolo si procedette a vagliare la sua effettiva e perdurante fama di santità secondo i criteri moderni: il processo diocesano si concluse il 24 luglio 1995. Il 23 gennaio 2020 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto relativo al riconoscimento delle virtù eroiche di Giovanni Tavelli da Tossignano, i cui resti mortali sono venerati sotto l’altare del Crocifisso nella chiesa di San Girolamo.

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