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"Anche nelle epidemie i cristiani sono chiamati ad accompagnare alla morte e predicare il Vangelo"


Riflessione quaresimale del ferrarese padre Raffaele Talmelli dell’Eremo della Vita Eterna Siena


Prende le mosse dalla storia di Naaman il Siro (2Re 5,1-14) la riflessione quaresimale del ferrarese padre Raffaele Talmelli dell’Eremo della Vita Eterna Siena. E' possibile leggerla integralmente e scaricarla cliccando qui.

“Sappiamo bene – scrive - che «la bocca parla dalla pienezza del cuore» (Mt 12,34). Non voglio certo far la morale a nessuno (io porto scrupolosamente la mascherina), ma penso che questo ‘tempo di mascherine’, tempo di silenzio forzato ci obblighi a discernere cosa c’è nel nostro cuore. Ogni limitazione è anche una opportunità; chissà che il silenzio non ci sia d’aiuto. Chissà!” “Ma c’è un punto – prosegue più avanti - che ancora mi turba. Capisco bene che nella mente di troppi cristiani Dio sembra parlare al mondo con le sciagure. E adesso ci starebbe scagliando un’epidemia, con lo scopo di convertirci e rendere l’umanità migliore. Ah! Proprio come gli dèi greci. Bisogna reagire a una simile devastante mentalità profondamente pagana. Dio e la Madonna non ci invitano alla conversione tramite le sciagure, ma con la bellezza di una vita rinnovata, con la dolcezza di un fiume di ‘acqua fresca’ ”. “Anche l’epidemia – conclude - è una sciagura che attraversa la storia umana; e come in tutte le sciagure, anche nelle epidemie i cristiani sono chiamati a servire, curare, prevenire, confortare e anche accompagnare alla morte. E a «predicare il Vangelo a ogni creatura» (Mc 16,15)”.

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