Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir di “Linea d’ombra” di Trieste tornano nella nostra città sabato 19 settembre al “Parco”. Tante le iniziative lungo l’arco della giornata
Sabato 19 settembre nel Centro sociale “Il Parco” in via Canapa, 4 a Ferrara, si svolgerà l’evento dal titolo “Insieme per la Piazza del mondo di Trieste”.
Dalle 10 alle 22, si alterneranno danze etniche, attività ludiche per i più piccoli, testimonianze e racconti dalla “Piazza del mondo” di Trieste, aperitivo e concerto. Sarà esposta anche la mostra fotografica di Luca Greco dal titolo “Racconti dalla Piazza del mondo”.
Dulcis in fundo, per tutta la giornata si potranno fare acquisti solidali nelle bancarelle del mercatino: si troveranno piante, ceramiche vintage, abiti per adulti e bambini, oggettistica per la casa e tanto altro.
Tutto il ricavato sarà devoluto all’Associazione “Linea d’ombra” di Trieste, che ogni sera presidia la piazza della Stazione sostenendo, curando i ragazzi, le famiglie, i minori che percorrono la rotta balcanica.
Nel dettaglio, il programma prevede alle ore 10 “RicreAzione Afro”, laboratorio di drum circle e bio danza afro con Adokou Zambè, artista togolese.
Alle 11, “Siamo qui per restare”, mostra di disegni dei bambini delle scuole, a cura di “Cittadini del mondo”.
A seguire, alle 11.30, “Una pace tutta da inventare”, attività per bambini a cura di Teresa Fregola e Mauro Presini.
Nel pomeriggio, alle ore 16, “Profilazione razziale/Profilazione razzista: l’esperienza italiana”, a cura di “Cittadini del mondo” e alle 16.30 racconti dalla “Piazza del mondo”. Intervengono Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, fondatori di “Linea d’ombra”, Noman (poeta kashmiro). Modera Luca Greco.
A seguire, alle 19 aperitivo solidale e alle 20.30 concerto dei Broken Bones.
[Qui il programma completo in pdf]
CHI SONO FRANCHI E FORNASIR
I coniugi Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir nel 2019 hanno fondato l’Associazione “Linea d’ombra”, che a Trieste ogni sera dalle ore 18 assiste i migranti provenienti dalla rotta balcanica. Franchi e Fornasir lo scorso 1° marzo sono intervenuti nel Monastero del Corpus Domini di Ferrara e, prima, nel febbraio 2025, Franchi è intervenuto nella sede di Viale K in via Mura di Porta Po per presentare il suo ultimo libro “Per un comunismo della cura” (Derive Approdi, 2025).
Gian Andrea Franchi è nato a Rovereto nel 1936 ed è un professore di filosofia in pensione. Ha lavorato nei licei di Pordenone e provincia. Durante la crisi migratoria del 2015 il capoluogo friulano divenne punto di arrivo di numerosi migranti provenienti dalla rotta balcanica e i due scelsero di iniziare ad aiutarli.
Lorena Fornasir nasce a Pordenone nel 1955. Si laurea in psicologa clinica e psicoterapeuta e inizia presto a lavorare all’Asl di Pordenone fino a diventarne dirigente. A Trieste diventa giudice onorario per le adozioni al tribunale cittadino. Per la loro attività e per il loro aiuto concreto ai migranti, Franchi e Fornasir attirano l’attenzione di politici, forze dell’ordine e procura. E infatti, il procuratore di Trieste li accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro. Loro che non hanno fatto altro che ospitare in casa (gratuitamente) una famiglia curda con dei bambini durante una fredda sera d’inverno. Il fascicolo d’inchiesta viene mandato al tribunale di Bologna, essendo Lorena una dipendente del tribunale di Trieste e non potendo, dunque, essere da loro giudicata.
Dopo un anno di indagini, il gip di Bologna archivia il caso per «mancanza di elementi probatori». Il lavoro di accoglienza e l’impegno di Gian Andrea e Lorena coinvolgono velocemente parte della società triestina, che si mobilita per aiutare i coniugi nell’attività quotidiana.
COS’È “LINEA D’OMBRA”
Nel 2019 nasce l’associazione “Linea d’ombra”, per riunire tutti i volontari e coordinare gli aiuti. Linea d’Ombra sostiene le popolazioni migranti a Trieste, lungo la rotta balcanica e ovunque potrà esserci bisogno. Opera prestando cure mediche, indumenti puliti, cibo e socialità a chi passa in transito per la città di Trieste; sostiene economicamente realtà simili, compie viaggi in Bosnia, Serbia e Bulgaria per portare aiuti concreti, racconta cosa fa e denuncia le violenze di cui è testimone.
I fondi dell’Associazione provengono interamente da donatori privati e per il lavoro in strada si avvale, soprattutto nel periodo estivo di flusso più intenso, anche dell’aiuto solidale di gruppi scouts, associazioni, parrocchie e privati cittadini provenienti da tutta Italia. La storia dei due coniugi, infatti, travalica i confini regionali e da molti luoghi in Italia arrivano continuamente a Trieste scatoloni di scarpe, giacconi, maglioni, coperte e cibo, per supportare il lavoro dell’associazione.
In questi anni, oltre alle cure mediche, Franchi, Fornasir e il loro gruppo di volontari hanno fornito supporto psicologico e legale ai migranti di passaggio. La loro missione ha coinvolto tantissime persone in tutta Italia e ancora oggi molti volontari, professionisti o attivisti arrivano a Trieste per dare una mano. Fra questi, anche diversi ferraresi, ultimi – dal 2 al gennaio scorsi – diversi giovani del clan Zigo Zago, del gruppo scout Agesci – Ferrara 6 – Parrocchia di San Giuseppe Lavoratore.

Non vuoi perderti nemmeno un articolo? Abbonati qui!



