Al via il 21 marzo gli incontri del ciclo “Chiesa casa di tutti”: si inizia con don Zecchin. Ecco il gruppo da cui è partita l’idea

Sabato 21 marzo alle ore 16 nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata in via Fortezza 4 a Ferrara, prende il via “Chiesa casa di tutti”, ciclo di incontri di spiritualità promosso dal Servizio Diocesano per la Famiglia e dall’Ufficio Catechistico Diocesano di Ferrara. Tre appuntamenti nell’arco dell’anno — più un laboratorio conclusivo in ottobre — aperti a chiunque voglia mettersi in ascolto della Parola e condividere la propria esperienza di fede con altri. Nessun requisito, nessuna precondizione: si entra così come si è.

L’idea è semplice e insieme ambiziosa: creare uno spazio dove l’esperienza spirituale di ciascuno possa essere raccontata e condivisa, a partire dalla condizione di vita che si vive davvero. Laici e religiosi, anziani e giovani, chi frequenta la parrocchia ogni domenica e chi è lontano da anni, chi è sposato e chi è divorziato, chi è eterosessuale e chi è omosessuale, chi convive e chi è single. Il titolo del ciclo non è uno slogan: la casa è aperta, e c’è posto per tutti.

Al centro degli incontri sta la Parola di Dio, dal Vangelo secondo Matteo. Il metodo si struttura in tre momenti: una lectio sul brano biblico, per capire cosa dice il testo; una preghiera personale, per sentire cosa dice a me; una condivisione, per vedere come il Signore parla attraverso la vicenda di ciascuno. Ogni incontro prevede anche un momento conviviale, e alle 18 chi desidera può partecipare alla S. Messa Vespertina.

Questo il calendario degli incontri:

• Sabato 21 marzo, ore 16: Mt 4, 12-17 (don Michele Zecchin).

• Sabato 23 maggio, ore 16: Mt 4,18-5,16 (Paolo e Chiara Mantovani).

• Sabato 26 settembre, ore 16: Mt 15, 21-28 (Silvia Zanconato, biblista).

• Sabato 10 ottobre, ore 16: Laboratorio conclusivo di applicazioni pastorali (don Alessio Grossi).

Nasce “Famiglie in Cammino – Ferrara”

Gli incontri nascono anche grazie all’impulso di un gruppo di cattolici ferraresi che, proprio in questi mesi, ha dato vita a “Famiglie in Cammino – Ferrara”: una realtà di accoglienza e accompagnamento che si propone come punto di riferimento locale per genitori di persone LGBTQAI+, per le persone LGBTQAI+ stesse, e più in generale per chiunque si senta — per qualsiasi ragione — ai margini della propria comunità ecclesiale.

Il gruppo si ispira all’esperienza bolognese di “Famiglie in Cammino” e ai valori dell’associazione cristiana “La Tenda di Gionata”, realtà nazionale che da anni costruisce luoghi di accoglienza e ricerca spirituale. Sul modello del servizio “Mi fido di te”, il gruppo vuole sviluppare localmente un volontariato di prossimità: mettere in connessione chi ha bisogno di ascolto con cristiani formati all’accompagnamento. Non esperti né terapeuti, ma persone che hanno percorso un cammino e vogliono condividere quanto ricevuto.

Il principio fondante è quello del “todos, todos, todos” di Papa Francesco a Lisbona: l’accoglienza non può essere condizionata dal mettersi preventivamente in regola. Prima si accoglie, poi si cammina insieme. Come recita l’Evangelii Gaudium, la Chiesa è chiamata ad essere «la casa aperta del Padre, dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa». “Famiglie in Cammino – Ferrara” vuole rendere quella casa un po’ più visibile, anche qui in città.

Info e adesioni incontri: vicariopastorale@proton.me

Gruppo “Famiglie in Cammino – Ferrara”

(Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 20 marzo 2026)

 

(Foto Unsplash)

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