Storica decisione (ecologica e solidale) per la casa per campi scuola Villa Maria Regia a Loiano
Giusto un anno fa, durante il periodo natalizio, l’associazione La Pulce nel Cuore APS, nata con lo scopo di gestire la casa per campi scuola Villa Maria Regia a Loiano (BO), era impegnata nel crowdfunding per il progetto “Nuova energia per la Pulce”, con l’obiettivo di installare un impianto fotovoltaico da 6,44 kWp sulla casa.
L’idea del progetto nasceva da alcuni soci che, ispirati ad un consumo più critico e consapevole dalla Laudato si’ di Papa Francesco, avevano scelto di affidare i propri risparmi e di diventare soci di Banca Etica venendo poi a conoscenza di Produzioni dal basso, la prima piattaforma italiana di raccolta fondi online che ha l’obiettivo di sostenere iniziative con un impatto positivo in ambito sociale, culturale e ambientale.
La Pulce nel cuore decide, quindi, di concorrere al bando Impatto + di Produzioni del Basso con l’aiuto di ènostra, prima cooperativa energetica italiana che fornisce energia pulita e sostenibile ai propri soci, predispone un progetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico finalizzato al consumo di energia pulita a km 0 per il quale sono necessari 18.060 euro.
Grazie all’impegno di tutti i volontari dell’associazione e alla generosità di tanti amici che credono nel progetto, l’operazione raggiunge l’obiettivo: con il crowdfunding si riesce a raccogliere oltre il 75% dell’importo necessario mentre il resto del progetto viene finanziato da Banca Etica.
Ma la storia non finisce qui e, proprio mentre tutti i soci già assaporano il montaggio dell’impianto sul tetto della casa, arriva da ènostra una nuova proposta: chiedere un ulteriore finanziamento con i fondi del PNRR per ampliare l’impianto a patto di entrare a far parte di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).
Sappiamo che le CER, da definizione del GSE, «sono un insieme di cittadini, piccole e medie imprese, enti territoriali e autorità locali, incluse le amministrazioni comunali, le cooperative, gli enti di ricerca, gli enti religiosi, quelli del terzo settore e di protezione ambientale, che condividono l’energia elettrica rinnovabile prodotta da impianti nella disponibilità di uno o più soggetti associatisi alla comunità. (…) L’obiettivo principale di una CER è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai propri membri o soci e alle aree locali in cui opera, attraverso l’autoconsumo di energia rinnovabile». Le CER sono, quindi, uno strumento in grado di contribuire in modo significativo alla diffusione di impianti a fonti rinnovabili per contrastare l’uso di combustibili fossili e il cambiamento climatico. Anche la CEI, a partire dalla Settimana Sociale di Taranto del 2021, sostiene la CER, ovviamente non tanto per gli incentivi economici che possono derivare, ma soprattutto per i vantaggi ambientali e sociali.
ènostra propone a La Pulce di entrare a far parte della Comunità energetica solidale I Care, costituita da un gruppo di amici di Reggio Emilia che hanno a cuore la salvaguardia del creato, il contrasto al cambiamento climatico e la sensibilizzazione ambientale. Dopo qualche titubanza, i soci della Pulce accettano la proposta, presentano domanda per i finanziamenti del PNRR ed entrano a far parte di I Care.
Ora, con la lettera istruttoria GSEWEB/P 20250858176 del 3 novembre 2025, è stato approvato il finanziamento per ampliare l’impianto fino a 12,24 kwp, i materiali stanno arrivando proprio in questi giorni a Villa Maria Regia, ma soprattutto la partecipazione ad una comunità energetica come I Care sta trasformando la Pulce da “semplice” casa per i campi scuola parrocchiali in realtà integrata con il territorio dell’Appennino Bolognese, luogo di incontro, di confronto, di stimolo per lo sviluppo locale e non solo.
I Care è, infatti, una comunità di comunità che si interroga costantemente su come reinvestire gli utili derivati dagli incentivi; anche se si tratta di piccole cifre, i soci si riuniscono per decidere, di volta in volta, se utilizzarli per promuovere la sensibilizzazione a temi ecologici, sostenere nuovi impianti o progetti di utilità sociale. Basti pensare ai progetti che si sono presentati nell’ultima assemblea; solo a titolo esemplificativo citiamo l’esperienza di Casa Betania, casa che ospita ragazzi con varie problematiche e sostiene l’iniziativa Agape in Ucraina, insegnando a mamme con figli disabili come prendersene cura a casa; o la casa di carità di Fosdondo (RE).Entrambe vogliono realizzare un nuovo impianto fotovoltaico. In questo modo la CER diventa anche luogo di condivisione di esperienze e di formazione reciproca.
E così per la Pulce sembrerebbe chiudersi il cerchio: la Laudato si’, Banca Etica, l’impianto fotovoltaico, la CER… e invece si apre un mondo!
Un mondo di rispetto per le persone e per l’ambiente, di accoglienza, di condivisione e di solidarietà che sta sempre più trasformando e portando nuova energia e nuove prospettive alla Pulce.
Crediamo che i soci della Pulce nel Cuore APS possano essere fieri della loro scelta e ci auguriamo che la loro esperienza possa ispirare anche altre realtà a prendere in considerazione la possibilità di aderire o costituire una CER: i vantaggi sono assicurati!
Cecilia Cinti
Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 19 dicembre 2025
(Nella Rubrica mensile “Terra nostra”)
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