Nella biblioteca-archivio Adriano Viali ha scovato il documento e il Serra Club ne ha fatto un libro

Lo scorso 22 settembre la chiesa di Santo Spirito a Ferrara ha ospitato la presentazione del libro “Junipero Serra. Il diario dell’evangelizzazione della California” (foto, ndr), realizzato dai Serra club Ferrara e Pomposa con il contributo economico, determinante, della “Fondazione 18 marzo 1171”.

La pubblicazione è originata dal rinvenimento nella biblioteca-archivio della citata parrocchia (fino a pochi anni fa anche monastero francescano) di un libro di fine ‘800,  a firma di due frati francescani, dedicato alla scoperta dell’America ma con le cento pagine finali riservate al diario del lungo viaggio missionario di san Junipero che oltre un secolo prima era stato descritto con dovizia di particolari da padre Francisco Palou, il biografo e braccio destro del nostro santo.

Autore del ritrovamento è stato Adriano Viali, già governatore del Serra dell’Emilia-Romagna e padre dell’attuale parroco di Santo Spirito, mons. Francesco Viali.

Viali ne parlò con gli amici serrani Alberto Fogli (storico e giornalista), Maurizio Marcialis (past Governatore) e con il sottoscritto (fino a giugno scorso presidente del Serra Ferrara, ora governatore). Si decise di farne un libro per almeno due motivi: diffondere la testimonianza diretta di quella grande opera di carità e di impegno umano e civile che realizzò Junipero e sottolineare al tempo stesso il ruolo autenticamente cristiano della sua opera, al fianco degli indios, cioè degli ultimi; con ciò chiarendo che l’evangelizzazione nulla aveva ed ha a che fare con gli obiettivi e gli effetti peggiori delle “conquiste” e della colonizzazione. Proprio questa confusione (non di rado voluta e strumentalizzata ad arte soprattutto negli Usa) ha infatti creato problemi all’immagine del nostro santo che – va ricordato – è uno dei padri della patria americana. In ogni caso la beatificazione di Junipero risale a tempi recenti (il 1988 con Giovanni Paolo II) e la santificazione al 2015 (papa Francesco). 

Il diario nella sua interezza e taluni specifici passaggi della narrazione confermano questa speciale, concreta attenzione dei missionari francescani verso il popolo indio al quale venne portata la parola di Dio e l’autentico cristianesimo oltre che un’apertura al mondo.

Il libro riporta dunque il diario per intero (100 pagine) preceduto dall’intervento di saluto (e non solo) del cardinale Beniamino Stella, Assistente ecclesiale di Serra international, che non a caso fa riferimento alla Rerum Novarum di Leone XIII, il “padre” della dottrina sociale della Chiesa, delle grandi aperture alla modernità. E ancora, nel libro, c’è l’intervento di Giuliano Faralli (presidente nazionale fino a giugno); poi il testo di spiegazione dell’operazione cultural-editoriale (a firma del sottoscritto e di Maurizio Marcialis) e un testo tecnico, storico, a cura di Alberto Alfredo Fogli.

Con il diario in mano, si può dire che abbiamo…fiutato l’occasione propizia per offrire a soci e comunità, cristiana e non, un documento che illustrasse – anche senza filtri – questa straordinaria e faticosissima opera evangelizzatrice svolta dal missionario spagnolo nel segno dell’amore, della carità, del sacrificio, della dedizione più profonda alla fede e al prossimo. 

Là, nella Sierra Gorda e poi in California, nelle missioni via via fondate fra gli indios, operava una «Cristianità fervente come nei primi secoli». Siamo nella seconda parte del 1700. Per intenderci, di lì a pochi decenni sarebbe iniziata la corsa americana lungo il far west.

Civiltà cattolica ha di recente ricordato le parole di  Paolo VI per il quale “«evangelizzare è la grazia e la vocazione propria della Chiesa, la sua identità più profonda. Essa esiste per evangelizzare». Quindi: se ce ne restiamo chiusi nelle sacrestie non si va da nessuna parte. Tutti i soci serrani d’Italia riceveranno il libro. 

Alberto Lazzarini

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 3 ottobre 2025 

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