Il 28 dicembre l’importante celebrazione a conclusione dell’AnnoSanto. In vista di ciò, la Commissione per la Musica Sacra propone 5 incontri formativi per prepararsi
di don Paolo Galeazzi*
Nella bolla pontificia Spes non confundit Papa Francesco ha stabilito la chiusura del Giubileo nelle Chiese particolari, ovvero diocesane, per domenica 28 dicembre 2025.
Il nostro Arcivescovo presiederà questa solenne celebrazione nella Cattedrale di Ferrara alle ore 17.30. Si tratta di un evento particolarmente rilevante per la vita ecclesiale della città e dell’intera Arcidiocesi, al quale «tutti devono dare la più grande importanza» (Sacrosanctum Concilium 41).
Per tale motivo, la Commissione Diocesana per la Musica Sacra – di concerto con l’Ufficio Liturgico Diocesano e il Capitolo della Cattedrale – organizza un workshop gratuito destinato a tutti i cori che desiderano partecipare attivamente alla Messa.
Oltre al fine specifico del servizio musicale della celebrazione, questa iniziativa consentirà di proporre a livello diocesano un nuovo Ordinario tratto dalla “Messa Sinodale” di Gilberto Sessantini – maestro di cappella della Cattedrale di Bergamo – caratterizzato «da una musicalità immediata e dall’estrema duttilità, per potersi rivolgere a tutte le comunità e alle loro diverse possibilità esecutive» (dalla presentazione dell’autore). La composizione impiega elementi melodici costanti che, pur variando sensibilmente, garantiscono l’unitarietà tematica e favoriscono un rapido coinvolgimento dei fedeli.
Tutti i brani sono eseguibili a voce sola o a quattro voci con accompagnamento organistico. Inoltre, è stata appositamente elaborata una versione a voce sola con accordi per consentire la più ampia diffusione.
In tal modo si vuole incentivare la creazione di un repertorio musicale condiviso, sfruttabile durante gli eventi diocesani più importanti che per loro natura sono caratterizzati da una maggiore affluenza del popolo, al fine «di condurre sempre i fedeli alla partecipazione piena al canto» (Musicam Sacram 28). Infatti, «non c’è niente di più solenne e festoso nelle sacre celebrazioni di una assemblea che, tutta, esprime con il canto la sua pietà e la sua fede» (MS 16).
La Cappella Musicale della Cattedrale di Ferrara costituirà il coro polifonico principale alla quale potranno unirsi i diversi coristi sia a quattro voci, sia a voce unica quale coro-guida dell’assemblea. Oltre all’organo, l’accompagnamento strumentale vedrà anche la presenza eccezionale di un quintetto di ottoni (due trombe, corno, trombone, basso tuba) e dei timpani.
La storia dei giubilei, in particolare, è sempre stata caratterizzata dalla presenza di strumenti a fiato particolarmente sonori – si pensi allo shofar, il corno d’ariete dell’antica tradizione ebraica – per la convocazione del popolo, l’annuncio di momenti solenni, la manifestazione sonora di un tempo nuovo. L’utilizzo del corno, della tromba, del tamburo e di altri strumenti per la lode a Dio è sottolineato da numerosi passi della Bibbia, in particolare nell’Antico Testamento. «Cantate inni al Signore […] con le trombe e al suono del corno, acclamate davanti al re, il Signore» (Salmo 98, 5-6). «Lodate Dio nel suo santuario […], lodatelo con il suono del corno […], lodatelo con tamburelli e danze, lodatelo sulle corde e con i flauti […]. Ogni vivente dia lode al Signore» (Salmo 150).
Il programma musicale prevede l’esecuzione di un repertorio sacro differente per epoca e stile al fine di valorizzare in modo pertinente la liturgia, che coniuga lo specifico rito giubilare con quello natalizio della Festa della Santa Famiglia (anno A). Oltre all’Inno del Giubileo e al citato Ordinarium Missae, saranno eseguiti canti della tradizione natalizia (Cantan gli angeli nei cieli, Adeste fideles), brani sacri di Johann Sebastian Bach (Jesu decus angelorum, corale dalla cantata BWV 147) e Georg Friedrich Händel (For unto us a Child is born dall’oratorio Messiah HWV 56) oltre all’antifona Alma Redemptoris Mater e al Te Deum in gregoriano.
Gli incontri del workshop (a cura della Commissione per la Musica Sacra) sono programmati a Codigoro e a Ferrara per andare incontro alle diverse realtà distribuite sul territorio e si articoleranno secondo questo calendario: domenica 19 ottobre ore 15-18 (Codigoro, Oratorio “Don Bosco”, via E. de Amicis – studio a sezioni), domenica 26 ottobre ore 15-18 (Ferrara, Seminario Arcivescovile, via G. Fabbri 410 – studio a sezioni), domenica 23 novembre ore 15-18 (Ferrara, Seminario Arcivescovile – studio a sezioni), giovedì 18 dicembre ore 20:30-23 (Ferrara, Cattedrale – prova generale coro e organo), sabato 27 dicembre ore 15-17:30 (Ferrara, Cattedrale – prova generale coro e strumenti).
Poiché la prima prova è ripetuta identica in due sedi (a Codigoro il 19 ottobre e a Ferrara il 26 ottobre) e verte solo sulla Messa di Sessantini, possono parteciparvi tutti i cori che desiderano impararla anche se non intendono prendere parte alla chiusura del Giubileo. Gli incontri successivi, invece, riguardano l’intero programma della Messa di chiusura e quindi sono rivolti a chi intende cantare in tale celebrazione.
I materiali (spartiti in formato PDF e audio didattici) sono liberamente consultabili al seguente link di Google Drive: https://short-url.org/1g7Yw
I coristi dovranno provvedere autonomamente alla stampa degli spartiti per gli incontri e la celebrazione.
L’iscrizione è possibile in forma collettiva (coro) o individuale entro il 15 ottobre 2025 tramite il Modulo Google predisposto al seguente link
(https://short-url.org/1g7YV), accessibile anche inquadrando il QR Code riportato qui sotto.
Eventuali comunicazioni o variazioni inerenti all’organizzazione verranno inviate agli indirizzi di posta elettronica indicati in fase di iscrizione.
* Commissione Diocesana per la Musica Sacra
(Foto di Mauro Gatti)
Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 3 ottobre 2025
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