La reliquia e il Santuario: la nostra missionaria Maria Giovanna Maran ci spiega perché nella sua terra il giovane italiano è tanto amato
di Maria Giovanna Maran
A Campo Grande, nella regione del Mato Grosso do Sul, la canonizzazione di Carlo Acutis ha avuto un significato tutto particolare: è stata infatti la città del primo miracolo riconosciuto. Per questo, la comunità si è mobilitata in modo speciale per preparare la Settimana della Canonizzazione, con una serie di eventi religiosi e festivi. Il programma ha incluso messe quotidiane, momenti di preghiera (l’Ora della Grazia, la distribuzione di petali), veglie con adorazione eucaristica, la Notte della Gioventù, la Notte Mariana, una tavola rotonda sulla vita del santo e molto altro. Le celebrazioni hanno avuto inizio il 1° settembre e si sono concluse il 7, giorno della canonizzazione.
Uno dei momenti più attesi è stato l’arrivo di una reliquia di secondo grado: un maglione blu scuro indossato da Carlo (foto, ndr). Questo indumento, altamente simbolico, è stato inviato direttamente da Assisi, in Italia, dalla madre di Carlo, Antonia Salzano. La reliquia è stata accolta con una Messa solenne nella chiesa matrice della Parrocchia di San Sebastiano. Nel corso della settimana oltre cinquemila fedeli da varie parti del Brasile erano attesi per venerare la reliquia, che è stata esposta nella Cappella del Miracolo.
«Vedere che il miracolo riconosciuto dalla Chiesa è accaduto qui a Campo Grande ci fa sentire parte della storia», ci racconta Maria Fernanda Oliveira, 27 anni, catechista della parrocchia di San Sebastiano. «Quando ho visto la reliquia arrivare nella nostra parrocchia, ho pianto di emozione: era come se Carlo fosse qui con noi». Il 7 settembre Campo Grande ha vissuto momenti di intensa devozione, comunione ed emozione. La Messa dopo la canonizzazione, celebrata a Campo Grande, ha riunito circa 4.600 fedeli nella Parrocchia di San Sebastiano.
Una delle conseguenze più significative della canonizzazione è stata l’ufficializzazione di un Santuario Arcidiocesano dedicato a Nostra Signora Aparecida e a San Carlo Acutis.
Inoltre, la Cappella di Nostra Signora Aparecida, conosciuta localmente come Cappella del Miracolo, luogo del primo miracolo riconosciuto attribuito all’intercessione del beato, sarà ufficialmente elevata a santuario. La cerimonia di elevazione è prevista per il 12 ottobre, Festa di Nostra Signora Aparecida, patrona del Brasile. «Sapere che la Cappella del Miracolo diventerà un santuario mi riempie di orgoglio: Campo Grande sarà per sempre un luogo di pellegrinaggio, e io voglio servire come volontario per accogliere i pellegrini che verranno», ci spiega João Pedro Vianna, 19 anni, studente universitario.
Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 19 settembre 2025
(Foto: Maria Giovanna Maran di fianco alla reliquia di San Carlo Acutis)
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