Al Liceo Ariosto di Ferrara un incontro organizzato dall’Ufficio diocesano IRC (Insegnamento religione cattolica) con relatori Gianpiero Magnani e Annalisa Guida

Venerdì scorso, 10 aprile, presso il Liceo “Ariosto” di Ferrara, si è tenuto un incontro della serie “Dialoghi tra scienze e fede” che il Dipartimento di I.R.C. (Insegnamento di Religione Cattolica) annualmente organizza.

L’incontro, cui hanno partecipato tre classi quinte e due quarte, ha visto, quest’anno, un dialogo tra Gianpiero Magnani, studioso di filosofia politica e membro della direzione editoriale dell’Annuario Socio-Economico Ferrarese, e Annalisa Guida, Docente incaricata di Nuovo Testamento presso la Pontificia Facoltà teologica dell’Italia meridionale.

A ogni fine d’anno, tutti gli studenti del Liceo che si avvalgono dell’I.R.C. compilano un questionario a tema religioso. È un modo per avere uno sguardo aggiornato sul linguaggio, e sui suoi cambiamenti. Su come, in particolare, esistano parole che – pur essendo teologicamente ineccepibili – sono lentamente scivolate ai margini del linguaggio in uso rischiando così di perdere gran parte del loro valore semantico.

Per capire quanto questo rischio sia reale, basti pensare – ad esempio – a quanto possano risultare comprensibili, al parlante contemporaneo (o, meglio, nel nostro caso , a un qualunque adolescente di Ferrara), parole come “santità”, “ascesi” o “magistero”.

Non si tratta di essere capaci di attribuire un significato corretto a tali parole (per quello basta un buon dizionario) ma di reperire ciò che rende le parole vitali: il legame tra il linguaggio e il reale.

Per questo motivo, una delle domande del questionario era quali stati d’animo i ragazzi associassero ad una visione religiosa della vita. Più del 30% di loro ha indicato che vedeva un nesso tra religiosità e benessere.

Si trattava, evidentemente, di uno spunto preziosissimo. Per questo motivo, il “benessere” è diventato il tema della programmazione I.R.C. per l’a.s. 2025/26, e l’argomento su cui Magnani e Guida sono stati chiamati a relazionare.

Che significa “ben-essere” nella mentalità odierna, e che affinità e differenze ci sono con l’”essere-nel-bene” della Bibbia (nelle diverse sfumature che l’ebraico ammette nel termine “bene”)? E che relazione c’è tra la ricerca del benessere con occhi umani e la ricerca della Salvezza, sotto lo sguardo di Dio?

Temi che due ore di dibattito hanno potuto al massimo accennare, ma dei quali le considerazioni e le domande degli studenti hanno evidenziato l’importanza e la bellezza.

Giorgio Maghini

(Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 17 aprile 2026)

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