A Verona l’importante convegno nazionale: presenti diversi ferraresi. E il 20 febbraio a Libraccio Ferrara presentazione di un libro su Langer, Capitini e Pinna
di Elena Buccoliero
Continuare in ciò che era (è e sarà) giusto. Con questo impegno a Verona, dal 30 gennaio al 1° febbraio, è stato rilanciato il “metodo Langer” come lavoro politico della nonviolenza organizzata, per fare pace tra umani e con la natura. E, tra gli oltre 300 ascoltatori arrivati da tutta Italia, anche un gruppo di ferraresi che fa riferimento al centro locale del Movimento Nonviolento e a Rete Pace Ferrara. Con loro, due docenti del Liceo Scientifico “A. Roiti” di Ferrara dove sono in atto progetti di educazione alla pace.
La novità di questo convegno – dal titolo “Alexander Langer, facitore di pace” – è stata l’impostazione deliberatamente non celebrativa: un laboratorio pubblico per verificare cosa ci dice il “metodo Langer” quando lo si assume come criterio di azione oggi, dentro le istituzioni e fuori, nei territori, nelle comunità, nelle organizzazioni. In questa prospettiva, i contributi hanno attraversato motivazioni e linguaggi della nonviolenza, dimensione religiosa della politica, ricerca e sviluppo della nonviolenza, limite ecologico e sociale, arti e immaginari, responsabilità delle politiche europee. Ricordiamo, tra i relatori, il vescovo di Verona Domenico Pompili, il linguista Federico Faloppa, il giornalista Gad Lerner, la filosofa Donatella Di Cesare, i parlamentari europei Gianni Tamino (ex) e Cristina Guarda.
L’iniziativa era anche l’avvio del secondo anno della Scuola di Pace e Nonviolenza della Diocesi di Verona diretta da Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento, ed è stata realizzata con contributo e patrocinio del Comune di Verona, sostegno dell’Università, adesione della Fondazione Alexander Langer Stiftung e coinvolgimento dell’Istituto Opera Don Calabria.
La registrazione integrale sarà presto disponibile sul sito di Radio Radicale. Vale la pena segnalare anche due tra i materiali che hanno accompagnato l’incontro. Il primo è la rivista Azione nonviolenta 4/2025 e il poster allegato, dedicati proprio ad Alex Langer, con tre suoi scritti inediti (per richiederlo scrivere a amministrazione@nonviolenti.org). È fresca di stampa anche la graphic novel “L’impatto di un’idea” (People, 2026) di Margherita Pilati, in arte Robin Esto, su tre figure chiave della nonviolenza italiana: Aldo Capitini, filosofo antifascista fondatore del Movimento Nonviolento, Pietro Pinna, ferrarese, suo collaboratore e primo obiettore di coscienza “politico” al servizio militare e, appunto, Alexander Langer.
Robin Esto, giovane trentina che attualmente studia a Berlino, sarà a Ferrara: il 20 febbraio alle ore 17.30 presenterà il suo lavoro alla libreria Libraccio di p.zza Trento e Trieste, mentre il 20 e il 21 incontrerà alcune classi del Liceo Scientifico “Roiti”.
(Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 13 febbraio 2026)
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