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COMUNICATO STAMPA FAMILIA CHRISTI E SANTA MARIA IN VADO

Relativo alla presenza della Fraternità Sacerdotale "Familia Christi" presso la parrocchia di Santa Maria in Vado

14/05/2018

ARCIDIOCESI DI FERRARA-COMACCHIO
UFFICIO STAMPA

Comunicato 14 maggio 2018

In relazione ad alcune notizie apparse recentemente sui media riguardo alla permanenza nella parrocchia-santuario di Santa Maria in Vado dei presbiteri della Fraternità Sacerdotale della Familia Christi, si precisa quanto segue:

- già durante l’episcopato di Mons. Carlo Caffarra, e più decisamente dal 2007, in Diocesi è stato attivato un percorso di collaborazione pastorale tra le parrocchie, sia in città che nei vicariati foranei - tra cui le 4 parrocchie di Santa Francesca Romana, San Gregorio, Santa Maria in Vado e Madonnina - con l’obiettivo di arrivare a costituire “Unità pastorali”;

- il percorso, interrotto bruscamente negli ultimi anni, è stato ripreso dal nuovo Arcivescovo S.E. Mons. Gian Carlo Perego, che ne ha dato comunicazione al Consiglio presbiterale ed ha provveduto alla consultazione del Collegio dei Consultori, oltre che di molti membri del Clero diocesano;

- a seguito di questa riflessione, in data 30 gennaio 2018, è stata comunicata al parroco attuale di Santa Maria in Vado la decisione di affidare, con decreto vescovile, la nuova “Unità pastorale” ad un gruppo di sacerdoti diocesani, a partire dal 1 luglio 2018.

In riferimento alla Società di Vita Apostolica di diritto diocesano Fraternità Sacerdotale della Familia Christi, a soli due anni dall’erezione canonica, l’Arcivescovo ha previsto una Visita canonica per verificarne le Costituzioni, e in particolare il discernimento delle vocazioni, la formazione, la vita comunitaria e la vita spirituale.
L’esito della Visita canonica sarà comunicato con un decreto da cui dipenderà la futura attività della Fraternità Sacerdotale della Familia Christi.

Si ringrazia il Consiglio Direttivo della Contrada di Santa Maria in Vado per aver preso chiaramente le distanze dalle recenti iniziative di dissenso nei confronti delle decisioni dell’Arcivescovo.